Funghi: proprietà, benefici e come raccoglierli

Parliamo di un alimento con poche calorie ma con molti benefici e molte proprietà per la salute del nostro organismo

L'arrivo dell'autunno fa sì che gli amanti dei funghi possano finalmente dedicarsi alla loro raccolta. Il momento migliore per effettuare la raccolta nei boschi è sicuramente la mattina, quando c'è ancora umido.

Prendendo in considerazione alcune qualità di funghi, i periodi migliori sono i seguenti: Marzo-Aprile per Spugnole, Prugnoli e Gambesecche; Maggio-Giugno per Galletti, Amanite e Porcini; estate per Russule e Ovolo buono; autunno per tutte le specie, comprese quelle velenose e mortali.

I funghi sono un alimento con poche calorie (25 ogni 100 g) ed hanno innumerevoli proprietà e benefici per il nostro corpo. Vediamo in dettagli quali sono. Al mondo esistono circa 700.000 specie di funghi, ovviamente non tutti commestibili (fanno parte di questa categoria anche i lieviti e le muffe). 

Normalmente i funghi disponibili sul mercato vengono sottoposti ad un controllo preventivo da parte degli ispettori micologici delle ASP; se invece vengono raccolti autonomamente è preferibile sottoporli al controllo dell'ispettore micologico dell'ASP territorialmente competente. 

Funghi - Proprietà e benefici

- composti per il 90% da acqua, sono fonte di fibre, carboidrati, proteine, sali minerali e vitamine

- sono inoltre ricchi di calcio, ferro, manganese, selenio, folati e vitamine del gruppo B (vitamina B2 fondamentale per la produzione dei globluli rossi e per il metabolismo)

- la medicina li considera come un antibiotico naturale per la capacità di rafforzare il sistema immunitario contro i malanni della stagione autunnale ed invernale

- riescono ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue e favoriscono il metabolismo 

- contrastano l'invecchiamento delle cellule grazie alla presenza di antiossidanti

Funghi - Come mangiarli e come raccoglierli

Nel momento in cui troviamo un fungo dobbiamo prima verificare che si tratta di una specie conosciuta; altrimenti è meglio lasciarlo lì dov'è per fare sì che possa continuare a svolgere la sua funzione per l'ambiente.

Quando invece lo vogliamo raccogliere bisogna usare entrambe le mani: con una mano si fa ruotare la base del gambo, esercitando una trazione verso l'alto, e con l'altra si tiene fermo il terreno sottostante per non raccogliere anche la zolla di terriccio. Infine si deve pulire delicatamente con un coltello affilato e metterlo a testa in giù dentro il cesto che abbiamo portato con noi.

Possono essere consumati crudi o cotti; si possono acquistare freschi, surgelati, essiccati oppure, come indicato sopra, si possono raccogliere autonomamente. Possono essere utilizzati come condimento per pasta, riso, polenta, come contorno (fritti o ad insalata). 

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