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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Alimentazione

'Binge eating' o alimentazione incontrollata - Cos'è e cosa ha scoperto la ricerca

Una ricerca ha dimostrato che si può intervenire direttamente sul sistema nervoso per poter diminuire questi episodi che di solito portano ad un aumento incontrollato di peso

Una ricerca scientifica apparsa su 'Nature Medicine' ha ipotizzato la possibilità di realizzare in futuro una sorta di stimolazione cerebrale profonda che garantirebbe una sorta di sistema di controllo per coloro che soffrono del disturbo di alimentazione incontrollata o 'binge eating'.

Si è voluto sperimentare se agendo con stimoli elettrici sul sistema di 'ricompensa' che si trova nel nostro cervello si possa influire in modo significativo sul desiderio incontrollabile di cibo.

Questa tecnica è chiamata DBS, ossia 'stimolazione profonda cerebrale' e viene utilizzata già per alcune forme di epilessia e ad altre malattie neurologiche (soprattutto quando non si risponde alle terapie).

Tutto è nato dall'aver scoperto che in occasione delle classiche abbuffate di cibo fuori controllo si aziona una sorta di alterazione elettrica (nucleus accumbens) in una specifica zona del sistema nervoso.

L'obiettivo è quello di interrompere questi segnali alterati del nucleus accumbens grazie al dispositivo di stimolazione cerebrale. E con questa stimolazione, ovviamente non continua, ma erogata solamente quando compaiono segnali elettrici anomali, si è arrivati a controllare meglio il rischio di abbuffate e quindi si è ottenuto un miglior controllo del peso.

Ovviamente nel momento in cui si verificano episodi di 'binge eating' in primis è fondamentale parlare con il proprio medico e capire se può essere in prima battuta necessario un apporto di tipo psicologico alla dinamica.

Ad ogni modo, al momento, la scoperta fondamentale di questa ricerca risiede nella consapevolezza che possano entrare in gioco anche fenomeni che vanno oltre la semplice sfera psicologica della persona. 

Una attenzione particolare va poi sempre posta sullo stress, che influisce molto sui nostri comportamenti a tavola. 

Binge eating - Chi ne soffre e sintomi

- A soffrirne sono prevalentemente le donne ed è il disturbo alimentare più frequente. Secondo l'OMS la frequenza di questo disturbo cresce in modo proporzionale alla gravità dell'obesità

- la diagnosi è compito di centri specialistici per DCA o obesità, ai quali è sempre opportuno rivolgersi quando l'assunzione di cibo avviene in modo compulsivo, con la sensazione di perdere il controllo e di un successivo ma tardivo senso di colpa per quanto si è mangiato 

- bassa autostima, abbassamento dell'umore, immagine fortemente negativa del proprio corpo

- nel tempo questo disturbo può portare a malattie cardiovascolari, diabete, apnee del sonno, neoplasie maligne 

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