Dieta Kousmine: cos'è e come funziona

Tra i regimi alimentari che possono essere seguiti se si vuole perdere peso c'è anche quello ideato in Russia agli inizi del '900 dalla Dott.ssa Kousmine

La dieta Kousmine, che prende il nome dalla sua inventrice, la Dott.ssa Catherine Kousmine, è una dieta che pone al centro della sua attenzione la prevenzione contro il rischio dell'insorgenza di determinate patologie e che mixa l'approccio olistico tipico della medicina orientale con le ultime scoperte della scienza.

Si basa su 5 regole che permettono di dimagrire in poco tempo e perdere fino a 10 kg. Uno dei principi fondamentali di questo regime riguarda i pasti: colazione da re, pranzo da principi, cena da poveri.

Anche in questo caso, come in tutti gli altri, prima di intraprendere un regime alimentare del genere è bene chiedere il parere del proprio medico di fiducia.

Regole della dieta Kousmine

1. Alimentazione: alla base c'è l'eliminazione di grassi idrogenati (carni bovine, suine ed insaccati) e la riduzione dei latticini per potenziare le difese antinfiammatorie naturali del nostro organismo; vietati anche altri alimenti come la farina bianca, e le bibite zuccherate e gassate; limitare anche l'utilizzo di cibi in scatola, vanno bene invece verdure (preferibilmente cotte a vapore), cereali integrali e proteine vegetali. Il tè verde deve essere preferito al caffè.

2. Riequilibrio dell'acidosi dell'organismo: alla base dell'eccessiva acidificazione dei tessuti (che crea stanchezza, stati infiammatori nei tessuti, aumento dei radicali liberi) c'è un consumo eccessivo di proteine; per questo motivo bisogna sempre partire da una alimentazione sana che sia accompagnata da movimento fisico e controllo delle situazioni di stress. Bisogna effettuare periodicamente un controllo dell'acidità delle urine tramite i misuratori di Ph che si trovano in farmacia. Le cause dell'acidificazione possono essere l'assunzione eccessiva di proetine animali, cereali e legume, il sovraffaticamenteo fisico, l'uso di farmaci chimici, alcuni stati psicologici (collera, preoccupazione), carenza di vitamine ed oligoelementi, scarsa assunzione di frutta e verdura. 

3. Igiene intestinale: per rendere il nostro intestino 'libero' è necessario modificare l'alimentazione e rifarsi a quella sopra indicata (ricca di fibre), favorire la regolarità delle discariche dell'intestino, curare l'idratazione, fare pipì almeno 2 volte al giorno, fare movimento. Bisogna inoltre fare attenzione a gonfiori intestinali, tenere sotto controllo la produzione di gas putridi, feci untuose o la presenza di residui di cibo ancora interi o mal digeriti nelle feci. 

4. Assunzione di integratori che devono sopperire alle carenze nutrizionali della frutta e della verdura che si trova in commercio.

5. Somministrazione di vaccini: devono essere gestiti sotto monitoraggio medico e con lo scopo di potenziare l'efficienza del sistema immunitario.
 

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