Disturbi alimentari: quali sono, cause, sintomi

Al giorno d'oggi circa 3 milioni di persone nel mondo soffrono di disturbi alimentari: gli studiosi e gli scienziati li hanno catalogati a seconda della caratteristica del problema

I disturbi alimentari sono problematiche psicologiche caratterizzate da una relazione patologica con il cibo e con l'alimentazione in genere.

Al giorno d'oggi nel mondo ne sono affetti circa 3 milioni di persone, il 90% sono donne e 2 milioni sono adolescenti.

Il Ministero della Salute ritiene che alla base dei disturbi alimentari ci sia, oltre che un delicato rapporto con il cibo, anche una eccessiva preoccupazione per la forma fisica ed una alterata percezione della propria immagine corporea collegata a bassi livelli di autostima.

Lo stesso Ministero raccomanda di trattare questi disturbi in tempi brevi in quanto rischiano di diventare una condizione permanente e compromettere la salute di tutti gli organi ed apparati dell'organismo e nei casi più gravi portare anche alla morte.

Disturbi alimentari - I più conosciuti

Anoressia nervosa - Disturbo alimentare causato non da mancanza di appetito ma da una alterata percezione del proprio corpo, dall'ossessione per la propria immagine e dalla paura di ingrassare; causa quindi un significativo e rapido calo di peso. Chi ne soffre spesso ricorre ad un esercizio fisico intenso, al vomito ed all'utilizzo di lassativi per favorire la perdita di peso.

Bulimia nervosa - Si manifesta con abbuffate ricorrenti e compulsive durante le quali si mangia una considerevole quantità di cibo in poco tempo (anche 20.000 calorie in 1 ora). Si ha quindi un desiderio incontrollabile di mangiare seguito dal senso di colpa e della paura di ingrassare (che causa esercizio fisico esagerato, uso di lassativi, digiuno o vomito autoindotto). All'origine di questo disturbo una totale non accettazione della propria persona e la mancanza di autostima influenzata dalle proprie forme e dal proprio corpo.

Obesità - E' un disturbo alimentare quando non deriva da problemi di natura genetica o patologica ma solo da un rapporto non sano con il cibo. Le cause dell'obesità possono essere diverse (consumo eccessivo di alimenti ricchi di grassi, zuccheri, scarsa assunzione di fibre, cattiva abitudine di saltare la colazione, abuso di alcolici o di bevande zuccherate). Le conseguenze dell'obesità incidono sulla salute delle persone sia a breve termine (affanno, stanchezza, sonnolenza, disturbi della circolazione) che al lungo termine (se cronica l'obesità porta con sè il rischio di patologie come il diabete o la sindrome metabolica).

Ortoressia - E' un disturbo alimentare caratterizzato dall'ossessione per il cibo sano e naturale. Si ricercano solamente alimenti naturali, biologici e non contaminati. Si crea così una pianificazione rigida dei propri pasti, un senso di colpa quando non si riesce a consumare cibo sano, l'esclusione di alimenti che non rientrano nelle proprie regole alimentari o l'isolamento sociale (non presenziare ad alcun appuntamento 'sociale' per la paura di consumare cibo non sano).

Fame nervosa - E' un disturbo alimentare che porta a mangiare in modo automatico ed ossessivo alimenti poco sani ed ipercalorici. E' dettato da frustrazione, stress, rabbia, quindi da meccanismi psichici attivati da emozioni negative. 

Fame notturna o sindrome da alimentazione notturna  - E' un disturbo alimentare che consiste nel consumare eccessivamente cibo dopo cena o nel ricorrere a spuntini continui nel corso delle ore notturne. Si distingue dalla bulimia perchè non sono presenti comportamenti compensativi (vomito) e non si tende ad abbuffarsi ma a mangiare l'equivalente in piccoli intervalli ripetuti.

Bigoressia - E' un disturbo alimentare che si caratterizza per la percezione alterata del proprio corpo. E' un disturbo che porta ad allenarsi in modo ossessivo, ad adottare regimi nutrizionali rigidi (diete iperproteiche) ed all'abuso di farmaci ed integratori per incrementare la massa muscolare. Ci si vede sempre esili e magri e si desidera in modo ossessivo un fisico muscoloso e scolpito.

Picacismo - E' un disturbo alimentare che porta ad ingerire cibo non commestibile (terra, sassi, gomma, detersivi, capelli, carta). E' una patologia molto rara e colpisce donne in gravidanza e bambini tra 3-6 anni. Alla base di questo problema possono esserci dei traumi o delle malattie psichiatriche.

Pregnoressia - E' un disturbo alimentare che riguarda le donne in stato di gravidanza che non vogliono aumentare di peso e quindi ricorrono ad allenamenti prolungati ed a diete ipocaloriche.

Drunkoressia - E' un disturbo alimentare che consiste nella rinuncia al cibo per poter essere in grado di assumere una considerevole quantità di alcolici. E' un disturbo 'moda' che purtroppo viene seguita dai giovani, che spesso tendono a bere a ritmi compulsivi. Si manifesta in diversi modi: porzioni troppo ridotte, alimentazione selettiva, tendenza a digiunare dai pasti in corrispondenza del week-end, verifica ossessiva delle etichette alimentari per capire il numero di calorie che si vanno ad ingerire.

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