Estate: le piante spontanee commestibili

Nel periodo estivo possiamo trovare alcune piante spontanee commestibili che possono giovare positivamente al nostro organismo

In estate la mancanza di acqua comporta che le piante spontanee (ossia le erbe dei campi commestibili) cominciano a diradarsi e lasciano spazio alle verdure e frutti di luglio ed agosto che si possono raccogliere negli orti e nei giardini. 

Nei mesi estivi le foglie verdi di primavera non ci sono più e lasciano spazio, come pianta commestibile, a frutti e fiori.

Ecco quali sono alcune delle piante estive commestibili.

Bardana - Cresce quasi in tutta Italia in boschi, prati incolti e lungo gli argini. E' nota fin dall'antichità per avere proprietà medicamentose grazie alla presenza di vitamina B5, B6, B9 e di minerali (magnesio, manganese, fosforo, potassio). I gambi delle foglie e le radici sono ricche di agenti purificatori del sangue. Se ne possono mangiare i gambi (simili al carciofo) e la radice. Gli estratti di bardana possono essere utili per trattare secchezza della pelle, acne, infezioni o herpes. 

Porcellana o erba dei porci - Viene venduta nei mercati di Grecia, Egitto, Arabia come una vera e propria verdura. Viene consumata infatti nelle insalate fresche. Ricca di vitamina A, C, E, e di minerali (magnesio, ferro, manganese, potassio). E' conosciuta per essere la prima fonte vegetale di omega 3.

More di rovo - E' una pianta spinosa che in alcune sue parti può essere consumata come una verdura. I butti possono essere raccolti ed una volta lavati e scottati e salati usati come qualcosa simile agli asparagi. Possono essere utilizzati anche per aromatizzare l'acqua. Gli vengono riconosciute capacità curative (aiutare contro il diabete, combattere le emorroidi, infiammazioni o infezioni).

Capperi e tarassaco - Il cappero è famoso per il suo gusto molto aromatico. Una pianta simile è il tarassaco, che deve essere raccoltoprima che i petali gialli arrivino nei prati. Va lavato e messo sotto sale. 

Esistono inoltre altri fiori che possono essere consumati nei modi più disparati: freschi (feijoa), essiccati (malva), in marmellata (viole o rose), in salsa (calendula), cotti (carciofi, acacia).

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