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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Alimentazione

Pesce in tavola e pericolo mercurio: cosa c'è da sapere

La rivista 'Consumer Reports' ha individuato quali sono i pesci con bassa quantità di mercurio e quali invece quelli che ne contengono di più...

E' purtroppo una triste la realtà la presenza di mercurio in molti prodotti ittici che consumiamo nelle nostre tavole. Si tratta, come noto, di un metallo pesante tossico per gli adulti ed ancora più pericoloso per i bambini. 

I pesci assorbono l'inquinamento ed ingeriscono le microplastiche disperse nell'acqua. E questo corredo pericoloso finisce dritto dritto sulle nostre tavole. 

La rivista americana 'Consumer Reports' ha stilato una classifica dei pesci più contaminati dal mercurio. Il risultato è tutt'altro che rasserenante. I pesci più grandi (tonno, sgombro, pesce spada, pesce specchio atlantico, squalo) sono quelli che hanno una quantità maggiore di mercurio rispetto a quelli più piccoli.

La motivazione è da trovare all'interno della catena alimentare: più pesci piccoli vengono mangiati dai pesci più grandi e più metallo verrà accumulato nel corpo di questi ultimi. 

I pesci con livello medio di mercurio sono i seguenti: cerina, carpa, scorfano, rana pescatrice, tonno a pinna gialla, sgombro spagnolo e trota di mare.

I pesci con il livello di mercurio più basso sono invece l'aragosta, l'aringa, l'acciuga e la capasanta. A questi si aggiungono calamaro, gambero d'acqua dolce, granchio, platessa, razza, merluzzo nero, nasello luccio, ostrica, pesce gatto, pesce persico, sardina, salmone, sogliola, sgombro dell'atlantico, spigola del mar nero, tonno pescato a canna, trota e vongola.

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