Corsa con la mascherina: obblighi, divieti e rischi

In Sicilia non è obbligatorio l'uso della mascherina mentre si corre: non è però cosi in tutte le Regioni italiane e l'utilizzo di questo dispositivo durante l'attività fisica potrebbe creare qualche rischio per la salute

Dallo scorso 4 maggio 2020, seppure rispettando il distanziamento sociale (in Italia basta 1 metro, ma uno studio americano ha indicato la distanza ideale in 182 cm), i runner di tutta Italia hanno potuto finalmente tornare a correre con qualche restrizione in meno. 

Nell'effettuazione della corsa, in Sicilia ed in altre regioni, non è obbligatorio l'uso della mascherina (ma sempre rispettando la distanza interpersonale). Viene richiesto di coprirsi naso e bocca solo se si incontrano altre persone. 

Correre con la mascherina è infatti qualcosa di molto complicato a maggior ragione quando il battito cardiaco sale ed il respiro si fa sempre più affannoso.

Pur non essendoci evidenze scientifiche, parte dei medici ritiene che l'utilizzo di una mascherina particolarmente occlusiva può ridurre l'afflusso di aria, quindi l'apporto di ossigeno ai polmoni, e provocare al contempo anche un intrappolamento dell'anidride carbonica espirata.

La scarsa eliminazione di quest'ultima ed un accumulo nell'involucro della mascherina determina autorespirazione della stessa e stimola quindi (visto l'eccesso di CO2 nel sangue) l'iperventilazione già presente a causa dello sforzo fisico in atto. 

E' possibile che questa serie di fattori possa comportare nel corridore giramenti di testa ed anche sensazioni di svenimento. 

Nel caso in cui dovesse utilizzarsi una mascherina chirurgica si corre anche il rischio, facendola diventare umida dopo qualche minuto a causa dello sforzo fisico, di fargli perdere le sue capacità anti-microbi, aumentando il disagio di chi la indossa. 

Nel momento in cui si dovesse comunque decidere di correre con la mascherina per correre meno rischi possibili è consigliabile non andare mai in iperventilazione ma fermarsi e prendere aria nel momento in cui si accusa respiro affannoso o anche un minimo giramento di testa.

In Italia le aziende si sono già attivate per mettere a disposizione delle 'mascherine da sport'. 'La Sportiva' sta per mettere in commercio una mascherina in tessuto lavabile e con filtro interno sostituibile. Oxyburn (azienda bresciana) propone una fascia per il viso in microspugna, filtrante, a tripla densità, sottoposta a trattamento batteriostatico e lavabile.

Plastotex (azienda del vicentino) sta pensando di utilizzare i propri tessuti (che di solito producono abbigliamento per lo sci alpino) per schermi protettivi e smanicati. La Crazy (azienda della Valtellina specializzata in abbigliamento da montagna) ha creato una mascherina in microfibra con filtro rimovibile con 3 velcri.

L'ideale, vista la difficoltà di utilizzare la mascherina ma la necessità di rispettare tutte le altre regole imposte, sarebbe cercare luoghi ed orari di poco affollamento per svolgere la propria attività fisica. 

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