Celiachia: sperimentata nanoparticella che ferma la malattia

Uno studio condotto negli USA ed al quale sono stati sottoposti alcuni pazienti ha dimostrato che la celiachia si può sconfiggere iniettando nel corpo dei pazienti una nanoparticella contenente glutine

Al giorno d'oggi chi soffre di celiachia può tenere a bada la malattia solamente mangiando cibi privi di glutine.

Alcuni studiosi americani della clinica Northwestern Medicine hanno utilizzato nel corso di alcuni test una nanoparticella per insegnare al sistema del paziente celiaco a non reagire al glutine (la nanoparticella induce nel paziente 'tolleranza immunologica' nei confronti del glutine). 

La nanoparticella contentente glutine, iniettata nel sangue, viene subito captata dalle cellule immunitarie (i macrofagi) che ingoiano il suo cargo e avvertono le cellule immunitarie della sua innocuità, in modo tale che si prevengono le reazioni avverse al glutine. 

I pazienti che sono stati trattati con glutine per 14 giorni non ne hanno risentito. Questo trattamento elimina ogni reazione infiammatoria a carico delle pareti intestinali cui i pazienti celiaci vanno incontro quando consumano glutine. Questo microdispositivo è stato messo al vaglio della FDA USA e sarà testato anche per altre malattie autoimmuni e per allergie alimentari (per esempio quelle agli arachidi).

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