Farmaco generico e farmaco di marca: analogie e differenze

I farmaci generici possono presentare delle minuscole differenze con quelli originali, ossia quelli che sono stati depositati tramite brevetto

Quando parliamo di un farmaco generico (equivalente o bioequivalente) ci riferiamo ad un medicinale che presenta lo stesso principio attivo, la stessa forma farmaceutica, lo stesso dosaggio e le stesse modalità di somministrazione di un farmaco di marca che non è più coperto dal brevetto.

Normalmente quando un'azienda farmaceutica scopre un nuovo principio attivo decide di brevettarlo dando vita ad una specialità medicinale, che per poter essere commercializzata dovrà ottenere il permesso di chi detiene il brevetto.

Nel momento in cui c'è la scadenza del brevetto le altre aziende, ottenuta l'autorizzazione dell'autorità competente in Italia (il Ministero della Salute), possono commercializzare il medicinale equivalente.

Un farmaco viene considerato equivalente o bioequivalente nel momento in cui ci si accerta che i suoi valori di biodisponibilità (ossia il tempo che mette il principio attivo per essere assorbito dall'organismo) sono uguali a quelli del farmaco originale.

Nonostante questo i medicinali equivalenti non sono sempre identici rispetto agli originari perchè la composizione può essere differente o possono essere stati prodotti con una diversa tecnologia farmaceutica. C'è però da dire che non ci sono effetti collaterali diversi o più gravi e nel complesso parliamo di prodotti di pari valore rispetto a quelli di marca.

Costano meno semplicemente perchè non necessitando il farmaco generico di studi di ricerca, di sicurezza ed efficacia, all'atto della sua registrazione ha un costo inferiore rispetto a quello originario

Per coloro che vogliono mettere in commercio un farmaco bioequivalente basta presentare all'agenzia competente la documentazione che attesta la bioequivalenza del prodotto. 

Il farmacista ha l'obbligo di informare l'acquirente dell'esistenza di un farmaco generico equivalente all'originale. Allo stesso modo deve fare il medico del Servizio Sanitario Nazionale. Spetterà poi al singolo utente la scelta nell'acquistare l'uno o l'altro.

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