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Martedì, 25 Gennaio 2022
Salute

Microtossine nei cibi - Le coltivazioni più a rischio

Ennesimo pericolo che per le nostre tavole e per la nostra salute può derivare da un mancato controllo delle filiere alimentari

I cambiamenti climatici hanno comportato che anche in Italia ed in Europa sono aumentati i casi nei quali a causa del calore e dell'umidità si fornano microtossine nei cibi che ingeriamo. Le microtossine sono sostanze nocive prodotto da funghi microscopici che infestano molte piante coltivate a scopo alimentare. 

Le coltivazioni più a rischio sono quelle di cereali e frutta in guscio (mais, arachidi per esempio). La contaminazione può avvenire a partire dai campi e fino alla tavola perchè questi funghi possono infestare sia le piante che gli alimenti (se non vengono conservcati secondo le corrette norme igieniche).

Le tre filiere alimentari a rischio sono i prodotti a base di mais, quelli a base di frutta secca ed i prodotti lattiero caseari. Le microtossine più pericolose sono le aflatossine, che causano grossi problemi al fegato (aumentano considerevolmente il rischio di tumori).

Le aflatossine, per esempio, colpiscono le piante del mais e quind anche i mangimi degli animali. Questi ultimi metabolizzano l'aflatossina B1 e la trasformano in una sostanza meno tossica che però successivamente possiamo trovare nel latte e nei formaggi. 

Si spera che per evitare la diffusione eccessiva di questo fenomeno delle 'microtossine' sia in Italia che in Europa ci siano delle strategie e misure di controllo ancor più adeguate rispetto a quelle attuali.

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