C'era na vota 'n re

C'era na vota 'n re

"Una stanza tutta per me"

Una stanza tutta per noi, però, dovremmo conservarla anche da adulti, anche quando mamme tiranneggiate dalla nostra quotidianità dimentichiamo di conservare uno spazio privato e segreto nel quale ordinare i pensieri e chiederci: chi siamo? Cosa vogliamo essere?

Prima o dopo (è vero, a volte mooolto dopo) i nostri figli abbandoneranno il lettone per migrare verso la propria cameretta, la porta ben aperta, la piccola luce sempre accesa, i risvegli notturni, le fughe a piedi scalzi e sì, anche se solo per poche ore, di nuovo ci sveglieremo tutti insieme. Poi la luce si spegnerà, il sonno non sarà più intermittente, la porta si chiuderà e, se saremo fortunati, non si riaprirà più. La cameretta diventerà il confine invalicabile, il limes sempre presidiato, l'ultimo baluardo della propria giovane esistenza da proteggere. Ad ogni costo.

Una stanza tutta per noi, però, dovremmo conservarla anche da adulti, anche quando mamme tiranneggiate dalla nostra quotidianità dimentichiamo di conservare uno spazio privato e segreto nel quale ordinare i pensieri e chiederci: chi siamo? Cosa vogliamo essere?

A tutti questi interrogativi pare rispondere un piccolo albo illustrato, per bambini, uno scrigno che custodisce parole come gioie, consigli come gemme.

"Una stanza tutta per me" di Serena Ballista (formatrice esperta in studi di genere, dal 2014 Presidente dell’UDI - Unione donne in Italia di Modena) e Chiara Carrer (illustratrice di fama internazionale, ha pubblicato più di cento libri in Europa) edito da Settenove edizioni è molto di più che un libro solo per bambini: è uno strumento potente per raccontare di una scrittrice (Virginia Woolf), di un ragno e di una lettrice, di come tutti tessano una trama, di come le storie ci appartengano così come il bisogno ancestrale che ne abbiamo, ma è anche una finestra sul mondo segreto della creazione letteraria, sulla solitudine come condizione essenziale per esprimere se stessi, lontani dai rumori che ci distraggono.

"La scrittrice e il ragno s

i somigliano più di quanto pensi.

Si divertono in compagnia, come te.

Ma costruiscono e inventano in una stanza tutta per sé."

Coltiviamo la nostra autonomia, donne, la nostra solitudine, il nostro tempo per inventarci ogni
giorno, per pensare, per chiederci chi siamo e insegniamo alle nostre figlie a tessere la loro
ragnatela, perché siano libere e noi con loro.

C'era na vota 'n re

Mi ricordo che la nonna Maria aveva capelli bianchissimi, occhi parlanti e una danza di parole sulle labbra...l'amore per le storie nasce dalla relazione, dall'incontro tra adulto e bambino e allora raccontate, leggete ai vostri bambini! Questo spazio è per voi, leggerete di letteratura per l'infanzia, lettura ad alta voce, promozione del libro, illustrazione, a metà strada tra riflessioni e suggerimenti

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Torna su
CataniaToday è in caricamento