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Lunedì, 16 Maggio 2022
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A cura di Daria Raiti

Food & Wine Castiglione di Sicilia

Da Contrade dell'Etna al Vinitaly, i vini del nostro vulcano ritornano protagonisti

Dopo due anni di stop, i grandi eventi dedicati al vino hanno ripreso a registrare grandi numeri. Prima di partire per il Vinitaly di Verona, il salone internazionale del vino e dei distillati, tracciamo un bilancio sull’evento che promuove i vini del nostro vulcano, Contrade dell'Etna, appena conclusosi

Dopo due anni di stop, i grandi eventi dedicati al vino hanno ripreso a registrare grandi numeri. Prima di partire per il Vinitaly di Verona - il salone internazionale del vino e dei distillati in programma dal 10 al 13 aprile- tracciamo un bilancio sull’evento che promuove i vini del nostro vulcano, Contrade dell'Etna.

Settemila visitatori e 4 mila bottiglie stappate in soli tre giorni per la sua XIII edizione, la prima senza il fondatore Andrea Franchetti, scomparso a 72 anni lo scorso dicembre. Dal 2 al 4 aprile, il Picciolo Etna Golf Resort di Castiglione di Sicilia ha ospitato 90 cantine grazie anche ad una produzione dell’ultima vendemmia sull’Etna che ha raggiunto i 34 mila ettolitri, superando i 32 mila del 2019.

Questo vuol dire che si è tornati a un imbottigliamento regolare: in crescita soprattutto i bianchi, oltre al Nerello Mascaleso, il vitigno che ha reso famoso in tutto il mondo il vino del vulcano. L’Etna oggi produce 4,5 milioni di bottiglie con 383 aziende, un terzo delle quali imbottiglia, sono 1.118 gli ettari di vigneti, il che ha comportato anche una valorizzazione immobiliare straordinaria e i prezzi dei terreni si sono moltiplicati.

“Il successo di Contrade – hanno dichiarato gli organizzatori – conferma lo straordinario interesse nei confronti del vino dell’Etna ma soprattutto ci dimostra il grande intuito di Franchetti con la creazione di questo evento che nasce per divulgare una filosofia e anche per aprire un confronto. A noi è toccato raccoglierne il testimone e portare avanti le sue idee con la collaborazione del territorio e innanzitutto dei produttori che sin dall’inizio sono stati al nostro fianco in questa avventura. A loro e ai tanti appassionati diamo appuntamento al prossimo anno: alla XIV edizione su cui stiamo già lavorando”. 

Contrade dell'Etna

"L'Etna è quello che è oggi - ha commentato il sindaco di Castiglione di Sicilia Antonio Camarda - grazie a Franchetti e a tutti i 380 produttori del vino nell'area del vulcano. Nel 2001 è cambiato tutto: sono venuti imprenditori importanti che hanno coinvolto, nella creazione della Costa d'oro dei vini dell'Etna, giovani e territorio locale. Oggi non si trova più un ettaro di terreno in vendita e le quotazioni sono salite da 10mila euro a 250mila euro. E l'Etna prima di diventare una menzione geografica in etichetta, diventa un'idea di sviluppo, con le Contrade protagoniste nella strategia della diversità delle aree produttive. Ora parte un ragionamento per valorizzare l'olio locale", ha annunciato.

Sindaco di Castiglione di Sicilia-2

Plauso a Contrade dell'Etna da parte anche del presidente del Consorzio Etna Doc Francesco Cambria: "Abbiamo aderito con entusiasmo perchè ci mette tutti insieme e perchè Contrade dell'Etna rappresenta una pietra miliare che fa tanto per un territorio capace di raggiungere già nel 2021 un imbottigliamento superiore al 2019, pre-pandemia. A testimoniare che qui la voglia di fare, con 34 mila ettolitri prodotti nel 2021, 3mila in più rispetto al 2019, ha superato la paura, e il fermo del canale ho.re.ca"

E, tra pochi giorni, nuova avventura per i vini Etna doc che dal 10 aprile, saranno presenti alla 54ma edizione del Vinitaly (Pad 2, Stand A-B-C). "Grazie alla partecipazione di 44 produttori, circa un terzo dei soci del nostro Consorzio, potremo donare ai visitatori professionali sia italiani che internazionali una puntuale fotografia delle caratteristiche del territorio etneo, ricco di sfumature e peculiarità uniche al mondo", ha aggiunto Francesco Cambria, presidente del consorzio di tutela dei vini Etna Doc.

"Andiamo a Verona carichi di fiducia e speranza, sarà il Vinitaly della ripartenza", ha commentato Seby Costanzo, vice presidente del Consorzio. "Quest'anno la presenza di molte piccole realtà che si propongono per la prima volta al fianco di produttori più noti e affermati, rappresenta un ulteriore stimolo nell'organizzazione della nostra partecipazione e nella nostra missione". Il Vinitaly sarà anche l'occasione per presentare in anteprima la prima edizione di "Etna Days - I Vini del Vulcano", manifestazione organizzata dal Consorzio e rivolta a stampa e operatori del settore sia italiani che internazionali che si svolgerà a settembre 2022.

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