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Domenica, 26 Giugno 2022
On the road

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A cura di Fabio Rao

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Centauri del Motoclub Catania in sella alla scoperta dei “tesori” alle falde dell'Etna

Si può immaginare una “circumetnea” in sella ad una moto, ipotizzando un itinerario da Catania, per poi proseguire per Paternò, Bronte, Randazzo e ancòra per Castiglione di Sicilia, Gole dell'Alcantara, Giardini Naxos, Taormina, e puntare infine su Acireale, Aci Trezza e Aci Castello

Passeggiare in motocicletta, col casco ben allacciato e luci accese... anche di giorno. Possibilmente in piccolo gruppo, “inondati” da una bella giornata luminosa di sole già
primaverile! Tutto ciò “immersi” fra i più accattivanti itinerari etnei prediletti dai motociclisti, col presidente Peppe Castana, ed il suo “vice” Alessandro Lombardo, del Motoclub Catania a fare da ciceroni e da “guide turistiche” sulle due ruote.

Si può immaginare una circumnavigazione dell'Etna in sella ad una moto, partendo da un piccolo raduno di centauri nella centrale piazza Duomo di Catania per poi dirigersi
verso i paesi alle falde dell'Etna attraversando fra i primi l'accogliente comune di Paternò percorrendo la Statale 121. Dopo una pausa-caffè, si procede prima per Adrano e poi
per Bronte, altro grosso centro ai piedi dell'Etna. Percorsi consigliati per i “centauri”. L'itinerario da percorrere, in mezzo a paesaggi incantevoli, fra le province etnea e peloritana, include i comuni di Catania, Paternò, Bronte, Randazzo, e ancòra Castiglione di Sicilia, Gole dell'Alcantara, Giardini Naxos, Taormina, infine Acireale, Aci Trezza e Aci Castello. “Imboccando la Ss 284 - illustrano Peppe Castana e Alessandro Lombardo, del Motoclub catanese -, si fa tappa a Bronte, centro famoso in tutto il mondo per il suo “oro verde”, ossia il pistacchio. Lì, a metà mattinata, è doveroso fare una buona colazione a base di specialità dolciarie al pistacchio”.

Centauri moto club

Bronte e la lavorazione in cucina del pistacchio. Come è noto, la produzione dei celebri pistacchi del comune etneo è da sempre un inarrivabile “mare” del gusto. Il frutto verde, infatti, si è radicato in Sicilia, e a Bronte in particolare, dove ha trovato l’habitat naturale per uno sviluppo rigoglioso. Nel 2009, il pistacchio di Bronte ha ottenuto la Denominazione di origine protetta (Dop). E' soprannominato l' “oro verde”, per il suo alto valore commerciale. A Bronte inoltre si producono un’infinita varietà di prodotti derivati dalla lavorazione del pistacchio, come il famoso pesto, il gelato, i biscotti, la crema di pistacchio, il cioccolato e molte altre specialità di pasticceria.

On the road. Lasciato Bronte, si prosegue nella nostra immaginaria - ma non troppo - ”gita fuori porta” facendo tappa a Randazzo prima e a Francavilla di Sicilia poi. “In queste località, per chi vuole”, continuano gli esponenti del Motoclub Catania, “è possibile fermarsi per gustare una spremuta d'arancia o un buon cappuccino”. “Sono di strada in direzione Giardini Naxos, le meravigliose Gole dell'Alcantara, tra le maggiori attrattive del versante ovest dell'Etna”.

Valore delle due ruote. “Per il godimento delle bellezze naturali e paesaggistiche, viaggiare in moto è l'ideale, perché ti consente di ammirare senza filtri, senza neanche il
parabrezza, con i tuoi tempi, i tuoi ritmi, tutto ciò che ti circonda, quindi la natura e la cultura dei luoghi visitati.” Sulla composizione dei gruppi di motociclisti, il presidente ed il suo vice, consigliano di organizzare “gruppi di 8, massimo 10 motociclette. Il mezzo ideale è la moto da turismo, comoda e sicura, come ad esempio la Yamaha Tracer, la Bmw Gs o
come l'italiana Ducati Multistrada, alte, versatili ed adatte per le lunghe percorrenze. E' poi importantissimo avere una moto sempre in ordine, in regola su tutto, marmitta omologata, abbigliamento adeguato e adatto alle intemperie, con protezioni nel giaccone e nelle ginocchia”.

Le Gole dell'Alcantara e l’omonima Valle. Offrono una natura tipicamente mediterranea, bucolica e a tratti selvaggia. Lungo la Valle Alcantara una serie di borghi - Castiglione di Sicilia, Motta Camastra e Randazzo - facilmente raggiungibili in moto racchiudono lo stile di vita tipici della Sicilia del secolo scorso, fatto di abitanti accoglienti, con luoghi ideali per chi vuole conoscere la Sicilia rurale. A metà strada tra Taormina e l'Etna, si trova il famoso parco fluviale dell'Alcantara, e le sue Gole. Questa parte della costa est della Sicilia, dove è presente il famoso canyon siciliano, con paesaggi e sentieri assolutamente da non perdere, si può facilmente visitare e percorrere, anche attraverso una serie di escursioni individuali.

Il parco fluviale dell'Alcantara è accessibile da Giardini Naxos, imboccando con il “2 ruote” la “SS 185” in direzione di Francavilla e Randazzo. La Gole sono
percorribili solitamente in primavera ed in estate; negli altri mesi, si può comunque giungere all'imbocco. Consigli sul periodo giusto. “Naturalmente, visto che la domenica e nei festivi, in particolare d'estate, è complicatoattraversare i maggiori paesi della costa etnea”, commentaCastana, “è consigliabile uscire col motoraduno durante i giorni feriali”.

La Perla dello Ionio. Tappa obbligata a questo punto, è fare una capatina a Taormina, anche per mangiare un boccone per pranzo. La perla dello Ionio si offre ai visitatori su due ruote in tutto il suo splendore, soprattutto in questo periodo primaverile. Fra le maggiori mete turistiche del Meridione d'Italia, la cittadina peloritana ha mille sfaccettature capaci di attrarre anche i viaggiatori più esigenti. La visuale, affacciandosi da piazza IX Aprile, spazia dalle coste, lambite da acqua azzurra, alle cime dell'Etna. Taormina offre a tutti i visitatori con veicoli, quattro parcheggi pubblici a pagamento in cui è possibile lasciare il proprio mezzo: tre di questi - Parcheggio Lumbi, Parcheggio Porta Catania e Parcheggio Porta Pasquale - si trovano al centro, mentre il quarto, cioè il Parcheggio Mazzarò, si trova nella zona di Mazzarò-Isola Bella.

A circa 200 metri sul livello del mare, Taormina si specchia nelle acque cristalline sottostanti, incantando da secoli poeti, scrittori e altri artisti internazionali che in questo luogo hanno deciso di mettere radici. Chi vuole visitare Taormina deve iniziare dallo splendido Teatro Antico che, scavato su una parete della montagna, crea un insieme di incredibile bellezza. Il Teatro, vero fiore all'occhiello della città, è il secondo in Sicilia per grandezza dopo quello di Siracusa, ed oggi è impiegato per ospitare diverse manifestazioni di prestigio.

Il nostro piccolo motoraduno itinerante, immaginato da Castana e Lombardo, “includerà certamente una passeggiata a piedi su corso Umberto, la strada principale che percorre tutta la città, ricca di negozietti, locali e laboratori artigianali”.

Acireale, Aci Castello ed Aci Trezza. Il piccolo serpentone di motociclette “concluderà la giornata-tipo per i centauri con l'ultimo “tassello” rappresentato dai comuni ionici etnei di
Giarre, Acireale, Aci Trezza e Aci Castello. Si percorrerà così la Statale 114 nel corso delle ore più fresche del tardo pomeriggio. Ad Acireale si potrà pensare di gustare una prelibata granita di mandorla, limone o gelsi con il felice abbinamento di una calda brioche”.

Il vicepresidente Lombardo consiglia di non privarsi, quindi, di una sosta sulla riviera dei Ciclopi. Il borgo marinaro di Aci Trezza è legato anche al nome verghiano dei Malavoglia. Esiste, infatti, un Museo Casa del Nespolo, sito d'interesse culturale ospitato in una vecchia abitazione del centro storico di Aci Trezza, a fianco della chiesa di San Giovanni.

Breve storia del Motoclub Catania. Aggiunge il vice Lombardo: “Nato 7 anni fa per passione grazie alle conoscenze del Presidente Castana, che lavora presso una
nota attività commerciale dedicata alle 'due ruote' di Catania, accoglie i centauri di Catania e provincia. Complessivamente il nostro 'zoccolo duro' è costituito da una trentina di persone, la maggior parte in coppia”.

Cadenza. “Abbiamo un calendario per le nostre uscite, che viene programmato di anno in anno. Calendario che ha un'uscita più o meno ogni tre settimane, quindi ci saranno mesi con due uscite in un unico mese e mesi in cui ne faremo una sola, alternando gite di un solo giorno con un weekend di due giorni fuori Sicilia. Naturalmente nelle uscite più lunghe coi nostri centauri al sèguito andiamo più lontano: l'ultima volta, per esempio, siamo stati ad Agrigento e abbiamo visitato il teatro di Andromeda, il Castello di Siculiana, gran bel posto, poco conosciuto ma molto affascinante, e Scala dei Turchi, sulla costa dell'Agrigentino. In moto poi si può godere ancor di più non solo dei luoghi in sé, ma anche della strada, perché i paesaggi naturali cambiano da provincia a provincia”.

Presenza femminile. Per il presidente del Motoclub, Castana, la presenza femminile è abbastanza cospicua: “Da noi vi è un buon 40 per cento di 'amazzoni' delle due ruote,
cioè di partecipanti donne, delle quali però solo poche guidano. La moto ideale per una donna è leggera, maneggevole, comoda, piccola e oggi il mercato ne offre, come per esempio alcuni modelli Honda, che per le loro caratteristiche sono alla portata di molte donne e ragazze maggiorenni”.

Sicurezza. Dice infine il vicepresidente del moto-club: “Per un discorso di sicurezza e di unione del gruppo su strada, specialmente nelle uscite più numerose, la testa e la coda
del gruppo di centauri sono in continua comunicazione attraverso un sistema di interfono chiuso”. Regole anti-Covid. “Il Covid ci ha stoppati nel periodo clou, ma, stando all'aperto, non abbiamo patito particolari restrizioni; è capitato solo che in alcuni locali, ci chiedessero il Super green-pass per entrare, ma chi del gruppo non era vaccinato ha ottenuto la possibilità di pranzare o cenare fuori, all'aperto”.

Contatti per informazioni. Qualunque tipo di informazione sui percorsi e le news del Motoclub Catania, gruppo privato con 503 membri - organizzazione senza scopo di lucro - è reperibile tramite il social “Facebook”, cliccando al seguente indirizzo: https://www.facebook.com/groups/1557918060946130 ; o scrivendo tramite email del Motoclub: motoclubcatania@gmail.com .

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