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A cura di Fabio Rao

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Passeggiate fra i boschi dell'Etna: benessere per la mente e lo spirito

“Bagnarsi” nella foresta, Silvoterapia, Montagna-Terapia, Qigong e Taiji fra i boschi dell'Etna, con discipline orientali cinesi e giapponesi che sviluppano una relazione tra la mente ed il corpo, che deve assumere esattamente quella posizione. Praticati nei boschi mettono in contatto il proprio corpo con l'atmosfera benefica degli alberi

“Bagnarsi” e trarre giovamento dall'atmosfera della foresta in mezzo alla natura, fra antiche discipline orientali e semplici passeggiate fra gli alberi dell'Etna. Sono pratiche salutari provenienti da Cina e Giappone, per “connettersi” alla Natura e ritrovare sé stessi. “Silvoterapia, Montagna-Terapia, Forest Bathing, Shinrin Yoku. Semplicemente 'Passeggiata nei boschi', meglio se sull'Etna.

Stare a contatto con la natura può contribuire in modo significativo a migliorare le capacità mentali e il nostro benessere. Il Qigong e Taiji - discipline orientali cinesi che sviluppano una relazione tra la mente ed il corpo, che deve assumere esattamente quella posizione - praticati nei boschi mettono in contatto il proprio corpo con i 'campi di energia' degli alberi, che neutralizzano naturalmente le energie negative trasformandoli in forza vitale e positività. Nel Taoismo - antichissima religione filosofica cinese che ricerca l'armonia con la natura - si pensa che gli alberi siano grandi assorbitori di forza cosmica, ed energia terrestre. Questi i benefici di camminare nei boschi, con consapevolezza, per connettersi alla Natura e ritrovare se stessi!”.

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Parola di Nello Mauro, responsabile nazionale per l'area tecnica dell'associazione ASD Sicilia Inside Org, nonché esperto di Arti marziali cinesi e maestro decano catanese di Wushu Kung-fu. “Il mondo dell'approccio olistico è molto interessante, specie se trattato con conoscenza e professionalità. Occorre vedere contestualmente le parti, l'intero e l'interconnesione tra loro. Tante sono le potenzialità che si possono sviluppare, la natura ci offre energia e relax, calma e serenità, terapia e benessere. Siamo iscritti ad un Ente di promozione sportiva - conclude il maestro catanese Nello Mauro -, le Attività sportive confederate settore nazionale ASC Outdoor Sport NaturAmbiente - questa la sua email di riferimento per informazioni: siciliainsideorg@virgilio.it -”.

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Ottobre da trascorrere fra i boschi dell’Etna. Fra gli alberi di castagno, vigneti, fra gli olivi, mandorli e i pistacchi del versante occidentale; fra i noccioleti del versante nord-orientale; nelle splendide pinete - di Linguaglossa e di Serra La Nave -; così come in alcune zone, soprattutto sul versante orientale, in mezzo a boschi e a boscaglie di betulla dell’Etna, specie verde considerata un'esclusiva del nostro vulcano. “Un bosco di bianchissime betulle che vegetano su nera sabbia vulcanica potrebbe essere opera di un giardiniere orientale intenzionato a rappresentare gli estremi opposti che si incontrano e danno vita a un'armoniosa bellezza. E invece un paesaggio così esiste davvero, creato da Madre Natura alle pendici nord orientali dell'Etna e vale la pena andarlo a visitare. Si trova dalle parti del rifugio Citelli, territorio del Comune di Sant'Alfio, a circa 1.700 metri di quota” (da “Sicilia. I cammini. Le guide ai sapori e ai piaceri”, Gedi 2021).

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A proposito di alberi di castagno, sul vulcano siciliano le castagne o i grossi e saporiti marroni, saranno prestissimo preda di giovani e meno giovani, raccoglitori occasionali. Sul Parco dell'Etna, la cosiddetta Zona C, che si trova alle quote più basse, è caratterizzata da un paesaggio contraddistinto da noccioli, viti e castagni sul versante orientale. Ma i castagneti si ritrovano un po’ in tutti i versanti dell’Etna: nei aree ricadenti nei comuni etnei di Adrano, Bronte, Linguaglossa, Maletto, Milo, Nicolosi, Pedara, Piedimonte Etneo, Randazzo, Ragalna, Sant’Alfio, Trecastagni, Zafferana Etnea. Nel versante sud l’area dei castagneti è quella alta di Nicolosi, Pedara e Trecastagni (S.P. 92, San Nicola, Salto del Cane, Tarderia); verso ovest, l’area di Milia a nord di Ragalna, e l’area alta di Biancavilla e Adrano. Verso occidente, i castagneti si ritrovano in territorio di Maletto, Bosco Chiuso Case Pappalardo. Nell’area orientale, da Zafferana si possono raggiungere, tramite la S.P. 92 (tratto sino al Rifugio Sapienza), i castagneti di Cassone e Piano del Vescovo. Altri boschi ricchi di castagni sono: la Mareneve imboccata da Fornazzo (Pietracannone), ma anche da Linguaglossa. Angoli di paradiso, per trascorrere una giornata diversa. Un tour della Montagna, perfetto per viaggiatori avventurosi e attivi. Un'escursione sul vulcano attivo più alto d'Europa, con panorami mozzafiato, immergendosi nella natura.

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