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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Ristrutturare

Come effettuare una ristrutturazione antisismica

Come noto, per diversi motivi, l'Italia è un paese a forte rischio sismico: per questo motivo nel momento in cui si effettua la ristrutturazione degli edifici bisogna necessariamente tenere conto anche di questo aspetto

I dati forniti dalla Protezione Civile hanno ancora una volta evidenziato come l'Italia sia un paese ad alto rischio sismico a causa di diversi fattori: fragilità del patrimonio edilizio esistente (tanti i palazzi del periodo 1960-1970 costruiti in assenza di misure antisismiche), alta densità abitativa e concentrazione di beni storico-artistici, elevata incidenza di eventi sismici e scarsa cultura della prevenzione.

Tutti i comuni italiani sono classificati in 4 zone di pericolosità sismica, dove la zona 1 rappresenta quella con rischio più elevato. A seconda della zona, la normativa vigente (Decreto Ministeriale del 14 Gennaio 2008 "Norme tecniche per le costruzioni”, abbreviato come NTC 2008) prescrive i principi per il progetto, l’esecuzione e il collaudo delle nuove costruzioni, e affronta anche la questione degli interventi di adeguamento o miglioramento sismico per le costruzioni esistenti.

Ecco quindi quali tipi di intervento effettuare per migliorare la capacità sismica di un edificio.

Comportamento 'scatolare' - La struttura per resistere al sisma deve oscillare senza collassare. Per questo motivo è necessario che le diverse parti della struttura (in particolar modo solai e pareti perimetrali) siano collegati tra di loro. Possono esserlo con la predisposizione di catene metalliche o con l'introduzione di strutture metalliche di connessione tra solaio e struttura perimetrale.

Punti deboli della struttura - Vanno necessariamente individuati per poter agire in modo generale e localizzato e migliorare così la risposta della costruzione in caso di terremoto. Per le strutture in calcestruzzo armato ed in acciaio si considerano la cerchiatura dei pilastri, l'aggiunta di nuovi elementi resistenti (pareti in calcestruzzo o controventi in acciaio), il risanamento delle murature poco coese (sostituendo alcune parti con laterizi nuovi), il miglioramento dei collegamenti tra esterno ed interno delle pareti perimetrali e tra pareti e solai. 

Alleggerimento della copertura - In caso di murature datate è una soluzione efficace. Non devono invece mai essere presi in considerazione opzioni come i cordoli di irrigidimento in calcestruzzo armato se realizzati senza interventi sulle murature sottostanti.

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