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Scuola superiore, 15 studenti intossicati dopo aver pranzato in mensa

Sono circa 15 i casi accertati di intossicazione tra gli studenti che hanno mangiato alla mensa di Villa San Severo, la sede della Scuola superiore di Catania. Università: "Siamo subito intervenuti"

Sono circa 15 i casi di tosso-infezione alimentare con disturbi gastro-intestinali tra i ragazzi che hanno mangiato alla mensa della Scuola superiore di Catania, l'istituto d'eccellenza dell'Università di Catania che ha sede a Villa San Saverio, in via Valdisavoia. Gli studenti sono arrivati al Pronto Soccorso del Vittorio Emanuele tra il pomeriggio di domenica e il giorno dopo, accusando dolori al basso ventre, nausea e diarrea e sono stati subito trattati dal personale di turno insieme ad uno specialista dal reparto di Malattie Infettive. L'Università, come spiega a CataniaToday il presidente dell'istituto, Francesco Priolo, è intervenuta immediatamente disponendo la sospensione del servizio mensa, la conseguente chiusura dei locali e allertando sia l'Azienda sanitaria provincia che i Nuclei Antisofistificazione dei carabinieri.

L'emergenza e l'intervento della Scuola superiore

"Il numero esatto dei ragazzi colpiti non lo sappiamo attualemente quantificare, ma sono circa una quindicina - spiega il professor Francesco Priolo - Quando domenica pomeriggio alcuni ragazzi hanno cominciato a sentirsi male, il personale della scuola è intervenuto, accomopagnandoli prontamente al Pronto soccorso dell'ospedale Vittorio Emanuele". Ma non solo. Oltre al primo soccorso, i dipendenti della Scuola hanno anche avvertito tutte le famiglie e gli altri studenti che avrebbero potuto presentare gli stessi sintomi. 

"C'è stata anche una ricognizione telefonica di chi potesse essere colpito, avvertendo le famiglie degli interessati. Immediatamente è stata chiusa la mensa, informata l'Asp che già lunedì mattina, mentre i ragazzi erano in Pronto soccorso, è venuta a fare le ispezioni". Gli specialisti dell'Azienda sanitaria hanno infatti prelevato campioni di cibo e dell'acqua, per capire quale tipo di agente possa aver causato i disturbi. "L'ufficio legale della Scuola - continua Priolo - ha avvisato anche i Nas dei Carabinieri". Insieme agli uomini dell'Arma, sono stati avvertiti anche l'ufficio Prevenzione e protezione dei rischi dell'Università di Catania e alcuni docenti di Igiene della Facoltà di Medicina, in modo da porter avere un "ontrolli interni ed esterni". 

Le condizioni di salute dei ragazzi

"I ragazzi oggi sono stati quasi tutti dimessi e stanno bene - continua il presidente della Scuola -  dopo essere stati ricoverati nei reparti di Malattie Infettive dei diversi plessi dell'azienda Policlinico". Durante la degenza, come fanno sapere dall'ospedale, gli studenti sono stati costantemente monitorati anche dal rettore Francesco Basile e dal professore Antonio Biondi, nella loro doppia veste di vertici universitari e medici, e dal presidente della Scuola.

L'azienda che svolge il servizio mensa

Il servizio di ristorazione all'interno dell'istituto è svolto dalla Ristora Food and Service srl ma, come spiegano sia i medici intervenuti che i vertici dell'istituto d'eccellenza, è ancora troppo presto per poter individuare un'eventuale responsabilità. "Dobbiamo prima di tutto aspettare il risultato delle analisi e capire la reale natura dei fatti, potrebbe trattarsi anche di qualcosa nell'acqua. Una volta avute le dovute certezze si capirà cosa fare", conclude il professor Priolo.
 

La replica della Ristora Food & Service

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