Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca Via Sabato Martelli Castaldi

Cibali, le ruspe per il nuovo supermercato e le proteste

Consiglieri comunali e di circoscrizione hanno sollevato il "caso" di una nuova struttura commerciale in un vasto terreno di via Sabato Martelli Castaldi

Cibali e nuove colate di cemento. Dopo il "caso" dell'atteso e mai realizzato centro direzionale - oggetto di interrogazioni consiliari e anche regionali da parte del Movimento 5 Stelle - ne scoppia un altro in via Sabato Martelli Castaldi, nell'ampio appezzamento che si trova di fronte la scuola Meucci.

Infatti sono già in azione ruspe e bobcat per spianare il terreno ed erigere un nuovo supermercato Eurospin. E spunta anche una palma come "simbolo" della protesta che unisce commercianti e ambientalisti. E' stata ribattezzata "Barbara" ed è alta diversi metri: trovandosi quasi al centro dell'area dove dovrà sorgere il supermercato rischia di essere abbattuta.

Sono parecchie le perplessità sulla costruzione dell'ennesimo spazio commerciale in una zona contraddistinta da tante piccole e medie attività e in un quartiere che attende ben altro dal punto di vista urbanistico.

Così una interrogazione del consigliere Graziano Bonaccorsi, che ha chiesto delucidazioni sul rilascio dei permessi per costruire il nuovo supermercato, ha aperto il "caso" seguito anche dal consigliere di circoscrizione del gruppo "Con Bianco per Catania" Mirko Giacone e dai consiglieri Daniele Bottino e Lanfranco Zappalà.

Nell'interrogazione i pentastellati evidenziano che la destinazione urbanistica dell'area dove dovrebbe sorgere la nuova struttura, è designata come "area per istruzione" non commerciale. Oltretutto il terreno in questione, benché interessato da un vasto incendio, non è stato inserito nel catasto dei soprassuoli percorsi dai fuochi nel 2017, che impedirebbe sullo stesso la costruzione di qualsivoglia struttura.

Video | Intervista a Giacone

“In una città già satura di centri commerciali - dice Bonaccorsi - si tenta di imporre l’apertura di un’altra struttura a scapito dei piccoli imprenditori che sono costantemente penalizzati e corrono il rischio di dover chiudere bottega”.

Quest'oggi in un sit in di protesta il consiglieri Bottino, Zappalà, Giacone e altri esponenti del centrosinistra etneo come Villari e Albanella, hanno espresso la loro contrarietà al progetto incontrando associazioni e residenti.

"Siamo qui - dice Daniele Bottino che ricostruisce l'iter amministrativo della vicenda - perché l'area è catalagota come zona L e aveva come priorità la costruzione di una scuola materna e il cambio di destinazione d'uso, come prassi vuole, deve passare dal consiglio. Nel 2017 l'allora amministrazione aveva fatto una proposta di variante, in una delibera, per cambiare destinanzione sull'area del centro direzionale di Cibali. Delibera che non è però arrivata al consiglio. La proprietà di questo terreno, rifacendosi a quella delibera e dicendo che non vi è altra necessità di nuove strutture scolastiche, ha fatto una proposta all'ufficio di competenza urbanistica e con una conferenza dei servizi è stato emesso un provvedimento dove si dà l'autorizzazione alla costruzione del supermercato, trasformando l'area in area mercatale".

"Però - prosegue il consigliere - ciò non vuol dire un supermercato. Ad oggi siamo qui perché sono iniziati i lavori e vogliamo alzare la voce su ciò che sta accadendo. Si tratta di 4mila metri quadri di cementificazione e il consiglio comunale non si è espresso".

Gli fa eco il consigliere di circoscrizione Mirko Giacone: "L'enneisma colata di cemento ha fatto mobilitare tutti anche sul web per manifestare contro l'apertura. La palma Barbara è divenuta un simbolo della protesta che rischia di essere abbattuta. Abbiamo già diversi supermercati e a repentaglio si mette l'attività di tanti commecianti. Nel mondo si lotta per l'ambiente ed è impensabile che si facciano ancora strutture in cemento così estese".

"Con interrogazioni e atti si stanno chiedendo spiegazioni agli uffici di competenza. L'area è stata trasformata in area mercatale che dovrebbe essere con strutture removibili e non un supermercato, inoltre i diversi incendi su questi terreni ci fanno porre parecchie domande", ha concluso Giacone.

Intanto per sabato è previsto un sit in chiamato "StopCemento"  con la partecipazione di Movimento Cinque Stelle e Catania Bene Comune, tra gli altri. Riuscirà a resistere la palma Barbara?

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