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Etna, è emergenza cenere lavica: strade e spiagge interamente ricoperte

Pesanti disagi per diversi Comuni letteralmente invasi dalla pioggia di lapilli che ha creato un vasto tappeto nero che ha ricoperto arterie stradali, case e anche le spiagge

Dopo la lunga eruzione dell'Etna adesso è emergenza cenere lavica per diverse città del versante ad est del vulcano. Piazze, strade, spiagge sono state ricoperte da un tappeto nero a seguito della pioggia di lapilli partita nella notte e proseguita, a fasi alterne, sino a questa mattina. Si tratta del decimo evento parossistico del vulcano che è in grande fermato da circa un mese con fontane di lava e sbuffi di cenere. 

Se da una parte vi è lo spettacolo della natura dall'altro vi è anche un'emergenza determinata dalla cenere che copiosa si è depositata sulle città. Cenere che dovrà essere rimossa creando aggravi economici per gli enti locali e disagi per i cittadini. Alcune auto sono state danneggiate e si teme per le caditoie e le grondaie delle abitazioni se dovesse piovere. Ma non solo: lo stesso presidente della Regione Musumeci ha annunciato che chiederà alle istituzioni sanitarie uno studio sulla cenere e sulla sua eventuale pericolosità per i catanesi. 

Allo stesso Musumeci si è rivolto il deputato etneo Luca Sammartino che ha chiesto di dichiarare lo stato di calamità naturale e urgenti interventi per pianificare la rimozione della cenere. Quest'ultima ha pregiudicato la circolazione anche sulla tratta autostradale compresa tra Fiumefreddo e Giarre della A18 Messina Catania provocando disagi e rallentamenti. Sul posto le squadre di assistenza alla viabilità di Autostrade Siciliane stanno intervenendo per rendere fruibile il passaggio nel più breve tempo possibile, ma compatibilmente con i ritmi dell'attivita' vulcanica.

Sino al completo ripristino delle condizioni di percorribilità autostradale, è stata disposta l'uscita obbligatoria a Fiumefreddo, per chi viaggia in direzione Catania, e a Giarre, per chi viaggia in direzione Messina. E' stato inoltre disposto il libero passaggio, senza pagamento del pedaggio, sia al casello di Fiumefreddo che di Giarre.

Sull'emissione di cenere è intervenuta anche la Coldiretti che ha evidenziato come i fenomeni eruttivi dell'Etna abbiano colpito pesantemente il comparto florovivaistico e delle piante aromatiche: "Le piante prodotte nell'area etnea in questo momento - sottolinea la Coldiretti - raggiungono tutt'Italia quindi bisogna sostenere maggiori costi sia per una selezione sia per la pulizia che dev'essere fatta attentamente per i danni che potrebbero derivarne".

"La manutenzione straordinaria va estesa anche alle serre ed in generale a tutti gli strumenti di lavoro e questo - continua Coldiretti - fa lievitare i costi aziendali. Danni anche alle colture nonostante gli effetti reali, soprattutto sugli ortaggi e sugli agrumi,  saranno visibili solo tra qualche tempo".

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