Pagamenti e dissesto, guerra tra sindacati: Ugl replica a Confsal

Scontro totale tra le sigle sindacali che si accusano a vicenda. Intanto i problemi dei lavoratori rimangono sul tappeto

Scontro, dialettico, tra le sigle sindacali. A seguito dell'incontro della scorsa settimana tra Cgil, Cisl, Uil e Ugl e l'amministrazione comunale per fare il punto sul dissesto è arrivata una nota al vetriolo della Confsal.

Per il segretario provinciale Confsal Santo Torrisi "Catania è andata in fallimento a causa delle politche comunali degli ultimi dieci anni. Politiche che hanno sempre avuto l'avallo dei suddetti “titolati” attraverso quella che continuano a chiamare concertazione.
Parliamo di organizzazioni che pur di annoverarsi tra i grandi truccano le carte sulla rappresentatività data dai lavoratori, costringendo così, noi di Confsal, a ricorrere alle vie legali".

"Ci chiediamo - si interroga il segretario Confsal - come mai la politica concertativa, che secondo i "titolati" dovrebbe essere un toccasana per tutte le problematiche che investono lavoratori e collettività, non sia servita a salvaguardare la formazione professionale di cui queste organizzazioni detenevano importanti enti (vedi il caso dello Ial-Cisl). Questi enti sono falliti lasciando per strada e da sole, già da quattro anni, 10 mila famiglie".

La scaramuccia non si è placata e la replica dell'Ugl non si è fatta attendere con il segretario generale Giovanni Musumeci che ha replicato a muso duro: "L’unico ad essere realmente titolato in questa città pare sia proprio il segretario provinciale di un sindacato autonomo, che non perde mai occasione per attaccare sparando nel mucchio, senza sapere neanche ciò che dice. Allo stesso modo e con la stessa approssimazione intenta cause di ogni genere, alla ricerca di notorietà e gloria, ma anche nel tentativo disperato di cavare qualche ragno dal buco. Il risultato è che, pur di fare qualche tessera in più, non ne azzecca una!".

Musumeci rivendica, insieme alle altre sigle sindacali confederali, di aver tenuto sempre alta la guardia "a prescindere dal colore politico dell’amministrazione comunale che, nel tempo, ha governato Catania".

"Invece che preferire la frequentazione di studi legali - ha proseguito il segretario Ugl - per denunciare la qualsiasi cosa, siamo stati e siamo ancora dentro ai problemi di questo nostro territorio, tentando di trovare soluzioni utili per i cittadini ed i lavoratori, così come è stata ed è forte la nostra preoccupazione per le ricadute che avrà in questi anni il dissesto da poco proclamato. Dove è stata la Confsal fino ad ora? Non è una questione di rappresentatività, ma di voglia di fare per raggiungere l’obiettivo che auspichiamo, ovvero lo sviluppo dell’intera area metropolitana".

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