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Catania “regina” dell’abusivismo, più di mille casi in due anni

Lo sconcertante dato è emerso dal rapporto presentato dall'assessore regionale Mariella Lo Bello. Scarse le demolizioni fino ad oggi fatte: appena 98 nel 2012 a fronte di oltre 1.200 ordinanze di abbattimento

La città etnea è la capitale dell'abusivismo edile. Lo sconcertante dato è emerso dal rapporto presentato questa mattina dall'assessore regionale al Territorio e Ambiente, Mariella Lo Bello, sui dati del Siab, il sistema informativo sull'abusivismo che censisce le opere realizzate in assenza o in difformità dalla concessione edilizia.“

Con 697 edifici illegali nel 2012 e 990 nel 2011 Catania si aggiudica il primo posto, seguita da Palermo (541 nel 2012 e 692 nel 2011), Trapani (529 nel 2012 e 501 nel 2011) e Messina (494 nel 2012 e 612 nel 2011). Secondo l’assessore in Sicilia sono ben trentacinquemila gli edifici costruiti entro i 150 metri di distanza dalla costa, in violazione quindi delle norme. 

Scarse le demolizioni fino ad oggi effettuate: appena 98 nel 2012 a fronte di oltre 1.200 ordinanze di abbattimento. Il rapporto evidenzia che la causa principale per cui i Comuni non procedono alle demolizioni si lega agli alti costi delle operazioni, ma non chiarisce perché non si proceda all’acquisizione del bene al demanio pubblico, come previsto dalla legge.

E' risultato che in alcune occasioni i Comuni, afferma il direttore generale del dipartimento Urbanistica della Regione, Gaetano Gullo, "dopo aver emesso l ordinanza di demolizione non hanno controllato, e non hanno proceduto all’acquisizione dell’immobile, e questo è un abuso. Lo scorso anno è accaduto solo 7 volte, un numero veramente esiguo".

Per dare "un segnale di cambiamento, un segno di svolta", come dice l'assessore regionale Mariella Lo Bello, gli uffici hanno emanato una circolare rivolta a tutti i Comuni inadempienti avvertendoli che se entro 4 mesi non porteranno a termine l'iter di tutte le procedure di demolizioni e di acquisizioni territoriali, saranno denunciati i responsabili degli uffici. Per gli episodi più gravi, la Regione potrebbe avviare le procedure di commissariamento.

"Questo dossier - sottolinea Lo Bello- è il primo vero rapporto sull'abusivismo edilizio nella Regione, un segnale di cambiamento come dimostrato dall’abbattimento dell'ecomostro di Scala dei Turchi. Non bisogna fermarsi - conclude l'assessore - e questa circolare va in questa direzione obbligando le amministrazioni a non commettere più quel reato di omissione che ha distrutto la nostra Isola".

I dati per il 2012 sono ancora parziali perché circa un terzo delle amministrazioni comunali non hanno ancora, trasmetto tutta la documentazione. Si ripete, comunque, la tendenza del 2011 quando i casi di abusivismo erano stati circa 4.000 per un totale di 856.000 metri cubi.

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