Acciaierie di Sicilia in crisi per bolletta della luce troppo alta

Rischiano di avere pesanti ripercussioni sul lavoro a causa della bolletta della luce troppo alta. Questa mattina gli operai delle Acciaierie di Sicilia si sono dati appuntamento in Piazza Università per chiedere aiuto alle istituzioni

Rischiano di avere pesanti ripercussioni sul lavoro a causa della bolletta della luce troppo alta. I 210 lavoratori delle Acciaierie di Sicilia non ci stanno a dover fare i conti con esuberi e cassa integrazione o, nella prospettiva peggiore, ritrovarsi da un giorno all'altro in una azienda a rischio chiusura. Questa mattina si sono dati appuntamento in Piazza Università per chiedere aiuto alle istituzioni: al comune in primis, ma anche a Provincia e Regione.

"E' assurdo che in Sicilia il costo della corrente elettrica sia raddoppiato rispetto al nord Italia. Basti pensare -spiega il segretario Uilm Giuseppe Caramanna - che se da noi un megawatt costa 58 euro, in una città come Brescia si spendono solo 28 euro per la stessa quantità di energia. A tutto ciò si aggiunge un calo esponenziale delle commesse che l'intero settore accusa dal 2009 ad oggi, a causa della crisi dell'edilizia. A farne le spese sono sempre gli operai, dato che già siamo a quota 68 esuberi con la prospettiva di un aumento nei prossimi mesi".

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