Acciaierie di Sicilia, decreto della Regione accende uno spiraglio per i 400 lavoratori

"Abbiamo avuto conferma che lunedì sarà alla firma del presidente della Regione il decreto attuativo del protocollo-spiegano gli esponenti sindacali- grazie al quale sarà regolata la filiera del rottame in Sicilia"

"Dopo anni di battaglie dei lavoratori di Acciaierie di Sicilia, finalmente qualcosa di concreto si muove per il futuro di questo sito produttivo catanese". Lo affermano i segretari generali di Fim, Fiom, Uilm e Uglm al termine della riunione sul futuro dello stabilimento che s'è tenuta in Prefettura. All'incontro con Rosamaria Monea, delegata del prefetto, hanno preso parte pure i rappresentanti di azienda, comune e Regione.

"Abbiamo avuto conferma che lunedì sarà alla firma del presidente della Regione il decreto attuativo del protocollo-spiegano gli esponenti sindacali- grazie al quale sarà regolata la filiera del rottame in Sicilia. Siamo convinti che il provvedimento possa introdurre nel settore fattori di razionalizzazione e di legalità, più volte sollecitati dalle organizzazioni sindacali. Abbiamo anche rilanciato - aggiungono Fim, Fiom, Uilm e Uglm - le denunce su anomalie nella commercializzazione di rottame che passa per il porto di Augusta, suscitando preoccupazioni sotto il profilo dell'impatto ambientale e della concorrenza leale. Su questo punto è massima l'attenzione della Prefettura di Catania che, peraltro, ha trasmesso nota alla Prefettura di Siracusa per le iniziative del caso".

E' stata anche ribadita la questione del caro-energia che penalizza Acciaierie di Sicilia e le altre aziende locali con tariffe di un terzo superiori al resto d'Italia. Il vicesindaco Marco Consoli ha ricordato come in occasione della recente visita del premier Matteo Renzi fosse stata annunciata per giugno la presenza dello stesso presidente del Consiglio a Catania assieme all'amministratore delegato di Terna col quale sarà affrontato il problema.

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In difesa dei quattrocento posti di lavoro che Acciaierie garantisce, tra diretto e indotto, gli esponenti di Fim, Fiom, Uilm e Uglm concludono: "Siamo soddisfatti per le notizie ricevute, ma continueremo a seguire passo per passo l'evolversi della vertenza. Ribadiamo, intanto, la nostra ferma convinzione sulle prospettive di Acciaierie di Sicilia che può certamente aspirare a divenire polo di esportazione del gruppo Alfa Acciai nel bacino del Mediterraneo espandendosi nel mercato e creando nuova occupazione".

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