Accoltella commissario di polizia, revocata la protezione umanitaria al migrante arrestato

Il complice è riuscito a scappare gettandosi dal balcone dell'abitazione dove i due hanno tentato la rapina. Il ministro Salvini chiede per il ghanese al momento ricoverato al Garibaldi l'espulsione immediata

Nei confronti del ghanese Gibren Mohammed alias Djibril Mohamed, 18 anni, che ha aggredito un commissario di polizia a Catania durante un tentativo di furto nella sua abitazione, assieme a un altro extracomunitario, è stata revocata la protezione umanitaria. I due, nella notte tra il 29 e il 30 agosto scorsi, hanno ferito con un coltello il funzionario dopo essersi entrati nella sua abitazione nel centro di Catania. Hanno tentato la fuga lanciandosi dal balcone della casa, che è al primo piano di un palazzo antico: il ghanese, arrivato nel dicembre del 2016 a Catania come minorenne non accompagnato, è rimasto ferito gravemente, ed è ricoverato nell'ospedale Garibaldi con la prognosi riservata per fratture multiple. E' piantonato ed è arrestato per rapina aggravata, lesioni e offesa e resistenza a pubblico ufficiale.

Il suo complice, un extracomunitario, è riuscito a fuggire, e su di lui indaga la squadra mobile. Il poliziotto ha riportato ferite di arma da taglio su diverse parti del corpo, curate con 80 punti di sutura nell'ospedale Vittorio Emanuele, da dove è stato dimesso, giudicate guaribili in 20 giorni. Il commissario, che oggi in Questura ha incontrato i sottosegretari Stefano Candiani e Nicola Molteni, ha ricevuto una "telefonata di solidarietà" dal vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini che sui social network commenta: "Per questo presunto profugo nessuno sconto, espulsione immediata". Il ministro dell'Interno ribadisce che "una legge giusta sulla legittima difesa che tuteli gli aggrediti e non gli aggressori è una delle nostre priorità".

Il giovane africano aveva il permesso di soggiorno per motivi umanitari rilasciato dal questore di Catania a ottobre 2017 su segnalazione della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Catania per motivi legati alla minore età e alla presenza di una grave patologia genetica. Nel 2017 è stato denunciato per minacce, violenza, percosse e lesioni personali ai danni di dipendenti della comunità per minorenni che lo ha ospitato e anche per spaccio di sostanze stupefacenti. L'11 luglio scorso è stato denunciato per furto alla comunità dove risiedeva.

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