Aci Castello, il comune inaugura un bene confiscato alla mafia

Si trova in via Empedocle n 52 e recentemente è stato ristrutturato, per quel che riguarda una parte del piano inferiore, dal Consorzio Solco - Coop. "Mosaico" - Fondazione E'BBENE". Questa mattina l'inaugurazione: i locali saranno a disposizione della associazioni del territorio

Inaugurato ad Aci Castello un bene confiscato alla mafia e sito in via Empedocle n° 52, dopo essere stato recentemente ristrutturato, per quel che riguarda una parte del piano inferiore, dal Consorzio Solco – Coop. “Mosaico” - Fondazione E’BBENE”.

I locali appena tinteggiati ed ai quali sono stati apposti degli infissi nuovi di zecca saranno a disposizione di alcune associazioni che operano con profitto sul territorio castellese e che stamattina, con i loro rappresentanti, hanno dato gioiosamente il benvenuto alle tante autorità intervenute. A cominciare dal Procuratore Capo della Repubblica, Michelangelo Patanè per continuare con il Vice Prefetto aggiunto, Laura Pergolizzi; il presidente del Consorzio Etneo per la Legalità, Ascenzio Maesano (sindaco di Acicatena) accompagnato dal vice Domenico Rapisarda (Sindaco di Gravina di Catania) e il primo cittadino castellese, Filippo Drago a cui è toccato fare gli onori di casa unitamente al presidente del Consorzio Solco, Dino Barbarossa.

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Alla significativa cerimonia di inaugurazione hanno preso parte anche qualificati esponenti delle forze dell’ordine accolti dal Comandante della locale Stazione dei Carabinieri, Luogotenente Gianfranco Cava. Tanto il Procuratore Patanè che Sindaco Drago, nei loro brevi interventi, hanno sottolineato l’importanza dell’iniziativa foriera di legalità, ricordando che un bene illecitamente acquisito a seguito di illecite attività messe in atto da soggetti mafiosi è stato adesso restituito alla collettività ed ai giovani in particolare che potranno, in questo luogo, sviluppare le loro attività con impegno sempre costante nel campo sociale, dell’aggregazione e della solidarietà reciproca.

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