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Aci Castello, vietato passeggiare in costume da bagno: proposta al vaglio

Tra le norme previste nel nuovo regolamento di polizia urbana per il decoro della città e la sicurezza dei cittadini anche l'installazione di tende veneziane, niente cibo ai piccioni e il divieto a concordare prestazioni sessuali a pagamento

Niente dorsi nudi o pance sudate portate in esposizione sopra il costume, vietato alle signore il bikini o il trikini per andare a gustare una buona granita nel più celebre lungomare etneo.

È questa una delle proposte elaborate dall’amministrazione comunale di Aci Castello e dalla prima commissione consiliare permanente presieduta da Francesco Scuderi.

Tra le norme previste anche l’installazione di tende veneziane che interessano il suolo pubblico, la salubrità pubblica con relativo controllo e valutazione dei vapori, gas o esalazioni che fuoriescano da fabbriche o manifatture, il divieto di somministrazione o abbandono di cibo per piccioni o colombi e ancora il divieto in tutto il territorio comunale a contattare ovvero concordare prestazioni sessuali a pagamento, la manutenzione e messa in sicurezza degli edifici, la cura di siepi e piante e la manutenzione ed uso degli scarichi pubblici e privati.

Ma per ora niente di certo, le proposte dovranno essere  infatti inoltrare alla valutazione del civico consesso in riferimento al nuovo Regolamento di Polizia Urbana per il decoro della città e la sicurezza dei cittadini. Sarà quindi adesso il consiglio comunale a pronunciarsi per la loro approvazione.

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