Aci Catena, giudizio immediato per l'ex sindaco e un consigliere

Ascenzio Maesano e Orazio Barbagallo saranno processati per corruzione, insieme all'imprenditore Giovanni Cerami

Andranno a processo con giudizio immediato Ascenzio Maesano, ex sindaco di Aci Catena,58enne, l'ex consigliere comunale ed ex presidente della commissione finanza, Orazio Barbagallo, di 68 anni, e l'imprenditore Giovanni Cerami, di 70. Il Gup Anna Maggiore ha accolto la richiesta avanzata dalla procura.

I tre, accusati di corruzione per un atto contrario ai propri doveri d'ufficio, erano stati fermati dalla Dia di Catania lo scorso ottobre per due presunte tangenti di 15 mila euro che l'imprenditore, secondo l'accusa, ha consegnato al consigliere comunale, che l'ha poi equamente divisa con il Sindaco. Durante le indagini sono state usate anche alcune  intercettazioni.

La prima udienza del processo è stata fissata per il prossimo 7 giugno davanti alla terza sezione penale del tribunale di Catania. Nel provvedimento è parte offesa il Comune. Secondo il procuratore Carmelo Zuccaro, e i sostituti Antonella Barrera e Barbara Tiziana Laudani, che firmano la richiesta, gli imputati avrebbero "sistematicamente affidato alla società Halley consulting, e prima a La Sisco e alla Hallety, tutte riconducibili a Cerami, il servizio di assistenza e manutenzione dei sistemi software e hardware del Comune di Aci Catena per oltre dieci anni mediante il ricorso dell'illegittimo istituto del 'rinnovo del contratto', e in violazione del divieto di frammentazione dell'appalto, per un importo complessivo superiore ai 400mila euro".

Contestata inoltre "l'aggiudicazione alla Halley consulting del progetto esecutivo 'Home Care' finanziato dall'Unione europea con 252.000 euro". Dal provvedimento del Gip emerge anche che la Procura per la posizione di "Sebastiano Valentino, procuratore speciale della Halley consulting" " sta procedendo separatamente".

La decisione del Gip è stata notificata oggi agli avvocati Giuseppe Marletta e Enzo Mellia, che assistono Maesano, ai penalisti Orazio Consolo e Giuseppe Di Mauro, che rappresentano Barbagallo, e all'avvocato Attilio Floresta, legale di Giovanni Cerami.

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