Aci Catena, si dimettono tre consiglieri dopo l'arresto del Sindaco

Nell'attesa che Palermo nomini un commissario, sarà il vice sindaco Giovanni Grasso a gestire l'ordinaria amministrazione. Intanto in paese tutti i movimenti politici stanno cercando di riorganizzarsi

Continuano le scosse di assestamento dopo il terremoto politico-giudiziario che ha visto l'arresto del primo cittadino Ascenzio Maesano e del consigliere comunale Orazio Barbagallo accusati di avere chiesto e intascato delle tangenti. Entrambi si sono dimessi dalla loro carica.

Oggi a rimettere il loro mandato sono tre componenti del consiglio comunale. Si tratta di Grancagnolo Gianluca, Sciacca Giuseppe, e Luigi Citraro che, con un nota molto dura, hanno annunciato la loro decisione.

“Siamo profondamente sorpresi e amareggiati dall'apprendere quanto accaduto alle nostre spalle, prendiamo le distanze da simili vergognosi fatti che, evidentemente non ci appartengono dal punto di visto etico e politico, pertanto in segno di rispetto dalla cittadinanza, a prescindere dalla decadenza del Consiglio Comunale, che nei fatti avverrà con l'insediamento del commissario, rassegniamo le nostre dimissioni e sospendiamo le consequenziali funzioni politiche, per tutelare la nostra onorabilità e dare un segnale di fiducia nei confronti della politica”, hanno dichiarato.

Aci Catena, quasi sicuramente, andrà al voto a maggio 2017. Nell'attesa che Palermo nomini un commissario, sarà il vice sindaco Giovanni Grasso a gestire l'ordinaria amministrazione. Intanto in paese tutti i movimenti politici stanno cercando di riorganizzarsi.

Venerdì 28 ottobre sarà la volta della destra che ha organizzato nel comune catenoto un incontro su legalità e sviluppo, tra i presenti ci saranno anche l'on. Nello Musumeci, presidente della commissione regionale antimafia e l'avvocato Enrico Trantino, presidente della Camera penale di Catania.

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