Aci Sant'Antonio, scoperta mega discarica industriale realizzata su area abbandonata

Tre chilometri quadrati ricoperti da un'immesa discarica. Vent'anni di incessante attività, dove sono state ammassate e nascoste tonnellate di residui di vetro, resina e stirene, quest'ultimo classificato come "altamente tossico per l'ambiente e cancerogeno per l'uomo"

Tre chilometri quadrati, tutti ricoperti da un'immensa discarica, realizzata su un'area abbandonata di Aci Sant'Antonio abbandonata da decenni. La superficie, per rendere l'idea, è pari a dieci campi di calcio, dove, a 15 metri di profondità, sarebbero stati seppelliti scarti industriali.

Lo scrive il quotidiano La Sicilia spiegando che in 20 anni di incessante attività produttiva, sono state ammassate e nascoste tonnellate di residui di vetro, resina e stirene, collante quest'ultimo classificato come "altamente tossico per l'ambiente e cancerogeno per l'uomo". Il composto chimico veniva impiegato nella lavorazione della vetroresina modellata in tubi, grandi condotte idriche e cisterne, ma anche in componenti di carrozzeria per auto.

Il quotidiano pubblica anche l'intervista, mantenendo l'anonimato, a un operaio che ha contribuito a riempire il fossato: "Non posso dare cifre esatte - afferma l'uomo - perchè non ero il solo ad effettuare il carico e scarico del materiale di risulta. Non potendo scavare oltre i 10- 15 metri di profondità a causa della presenza di pietra lavica, le ruspe sbancavano la morbida terra allargando sempre di piu' la circonferenza del fossato".

Sulla vicenda lettere di diffida, rimaste senza risposta, sono state inviate dal sindaco Comune di Aci San Antonio, Santo Caruso, alla società proprietaria dell' insediamento industriale..

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