Aci Trezza, attivato il servizio “Spazzamare” per pulire le coste etnee

Provincia Regionale di Catania, Amp Isole Ciclopi e Cutgana dell'Università di Catania insieme per ripulire lo specchio acqueo antistante la fascia costiera etnea

Provincia Regionale di Catania, Amp Isole Ciclopi e Cutgana dell’Università di Catania insieme per ripulire lo specchio acqueo antistante la fascia costiera etnea da Calatabiano fino alla foce del fiume Simeto dai rifiuti solidi galleggianti. Questa mattina, infatti, è stato attivato il servizio di pulizia “Spazzamare” grazie al battello in dotazione all’Amp Isole Ciclopi ed al contributo economico della Provincia Regionale di Catania.

Un servizio che sarà attivo tutti i giorni fino ad ottobre (dalle 8 alle 18) finalizzato a rendere più pulito e maggiormente attraente la fetta di mare antistante i diversi chilometri di costa etnea eliminando la presenza di rifiuti, buste e bottiglie di plastica, cassette di legno e di plastica, tronchi e materiale di vario genere, ma anche copertoni, termocoperture, bombole di gas, boe e gavitelli.

L’iniziativa rientra nell’ambito del protocollo d’intesa stipulato due anni fa tra la Provincia Regionale di Catania, Amp Isole Ciclopi e Cutgana (il centro interfacoltà dell’Università di Catania) ed oggi è stata presentata ad Aci Trezza, nello specchio acqueo antistante l’Isola Lachea, a bordo del battello “Nautilus” per ammirare i fondali dell’Amp Isole Ciclopi, dal presidente della Provincia Regionale di Catania Giuseppe Castiglione e dall’assessore provinciale al Territorio e Ambiente Domenico Rotella, dal sindaco Filippo Drago, dal direttore del Cutgana Maria Carmela Failla, dal delegato del rettore per le Aree protette Angelo Messina e dal direttore dell’Amp Isole Ciclopi, Emanuele Mollica alla presenza del responsabile della vigilanza nell’Amp Isole Ciclopi della Capitaneria di porto di Catania, Pietro Ricci, del comandante della Locamare di Aci Trezza, Fabrizio Tanzarella, del comandante della polizia locale Francesco D’Arrigo, del direttore generale del comune di Aci Castello Albino Lucifora e del presidente del consiglio comunale castellese Salvo Danubio.

“Anche per quest’anno – ha dichiarato il presidente Ap, Giuseppe Castiglione -, riproponiamo il servizio, grazie alla sinergia tra Provincia, Amp Isole Ciclopi e Cutgana, che la scorsa estate, in pochi giorni, ci ha consentito di eliminare dal mare quasi mille chilogrammi di rifiuti. Tutto ciò a vantaggio e a tutela dell’ambiente marino e delle migliaia di turisti che hanno il diritto di fruire di acque pulite. Confidiamo che questa sensibilità ecologista sia da esempio per i giovani ed anche per gli incivili ancora insensibili al problema”.

Sulla stessa linea l’assessore provinciale all’Ambiente, Domenico Rotella, il quale ha posto in evidenza “l’importanza del servizio anche per la navigazione dei natanti spesso alle prese con buste di plastica e tronchi e per i bagnanti che possono godere di coste e mare puliti”. Soddisfatto anche il sindaco Filippo Drago, il quale, nel ringraziare “la Provincia per la sensibilità mostrata per l’attivazione del servizio”, ha sottolineato “che la Provincia, il Comune, l’Università e l’Amp Isole Ciclopi hanno posto da tempo come priorità la salvaguardia del mare e del territorio e il servizio Spazzamare permette di risolvere la problematica della pulizia del mare etneo”.

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I rappresentanti del Cutgana, Angelo Messina e Maria Carmela Failla, insieme con il direttore dell’area protetta, Emanuele Mollica, invece, si sono soffermati sulle attività del battello Spazzamare, “uno scafo che misura 10 metri equipaggiato con un cestello di prua per la raccolta dei rifiuti, munito anche di un cassone di venti metri cubi e di una gru da 200 chilogrammi per il sollevamento dei relitti più pesanti”. “I rifiuti raccolti – hanno aggiunto -, verranno poi depositati in appositi contenitori collocati nell’area portuale di Aci Trezza e svuotati quotidianamente dal personale della società d’ambito Aci Ambiente per lo smaltimento nelle apposite discariche. Il battello, inoltre, è dotato di una pompa per nebulizzare e diluire il bioversal utilizzato per intervenire in caso di piccoli sversamenti di idrocarburi in mare”.
 

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