Acireale, fermato gruppo di nomadi in cerca di abitazioni da svaligiare

Una delle donne nascondeva, ben occultato nella biancheria intima, uno strumento di effrazione che disinnesca il congegno di apertura delle porte delle abitazioni

Agenti della polizia hanno sorpreso e bloccato, nella mattinata di ieri, tre giovani nomadi che, ad Acireale, si aggiravano per le vie del centro, col chiaro intento di svaligiare uno o più appartamenti. Nonostante si mostrassero ben abbigliate e distinte nel comportamento, infatti, non sono sfuggite all’attenzione dei poliziotti del commissariato di Acireale che le hanno colte mentre uscivano dal portone di uno stabile di via Piemonte, dove non avrebbero avuto alcun motivo di trovarsi.

I sospetti degli agenti sono stati immediatamente confermati quando, grazie agli accertamenti esperiti sul posto, è stato accertato che le tre giovani sono domiciliate presso il campo Rom di Catania, in via S. Giuseppe La Rena e ciò nonostante il terzetto fosse sprovvisto di documenti.

Una ulteriore riprova dell’intento criminale delle tre fermate è giunto dalla perquisizione personale, operata negli uffici del commissariato, dove le donne sono state condotte, che ha permesso di rinvenire indosso a una delle donne, ben occultato nella biancheria intima, uno strumento di effrazione che disinnesca il congegno di apertura delle porte delle abitazioni.

Due sono state denunciate alla Procura della Repubblica: una per possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso e l’altra per inosservanza di un provvedimento della Questura, essendole stato intimato di lasciare il territorio dello Stato. Alle tre donne, inoltre, tutte con precedenti penali specifici, è stato notificato il "foglio di Via Obbligatorio" con il divieto di fare ritorno in questo centro cittadino.

La raccomandazione della polizia è quella di verificare sempre che la serratura di casa sia sempre ben chiusa, anche nel caso in cui doveste trovarvi all’interno. Inoltre, evitate di annunciare sui social le vostre partenze per le vacanze: ormai i “professionisti dello scasso” si sono evoluti e l’utilizzo della rete, certamente alla loro portata, potrebbe dare loro indicazioni e suggerimenti che potrebbero rendervi poco piacevole il rientro.

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