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Cronaca

Acireale, furto di energia elettrica in un bar e in una macelleria

In un noto bar del centro acese il danno stimato, considerato il presumibile lasso di tempo, si aggira intorno a 150 mila euro. In una macelleria il danno stimato è stato calcolato intorno ad euro 40 mila, come riporta la nota della Questura

La Polizia di Acireale ha proceduto, su richiesta di personale dell’Ufficio Verifiche Enel di Catania, ad alcuni controlli mirati ad esercizi commerciali e pubblici ed abitazioni residenziali. Nello specifico, sono stati verificati 6 immobili, in ciascuno dei quali è stato riscontrato un furto di energia elettrica, mediante il sistema del cosiddetto “magnete”, per cui sono stati denunciati i titolari del relativo contratto di somministrazione o i reali utilizzatori beneficiari della fornitura. Nei casi in questione l’autore del furto si giova di un espediente al fine di simulare un mancato consumo o un consumo di gran lunga inferiore a quello effettivo, applicando al contatore una calamita di grosse dimensioni, che riesce ad alterare la lettura del contatore, in modo da far risultare un consumo inferiore a quello reale di un percentuale fino al 97%.

Nel caso di un noto bar del centro acese il danno stimato, considerato il presumibile lasso di tempo, si aggira intorno a 150 mila euro. In una macelleria il danno stimato è stato calcolato intorno ad euro 40 mila, come riporta la nota della Questura. "In questo caso di specie il proprietario ha inveito in maniera violenta contro gli operatori di polizia- si legge- facendo resistenza e procurando lesioni ad uno di loro al fine di permettere ad un dipendente di staccare il magnete ed impedire quindi l’accertamento. Il magnete è stato comunque ritrovato nel retrobottega e sequestrato. La lettura della curva dei consumi ha permesso di stimare appunto l’ammanco in euro 40 mila, considerato il punto in cui il grafico ha registrato un picco corrispondente al momento in cui era stato asportato il magnete.

Considerate le circostanze del fatto, l’incensurato G.C.  (classe 1954) è stato arrestato per furto aggravato continuato di energia elettrica, in concorso, e per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale e condotto presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari. Il suo dipendente è stato denunciato per favoreggiamento. 

Il legale dell'uomo posto ai domincialiri, l'avvocato Pennisi, con una nota replica: "Non è stato rinvenuto alcun artificio in atto idoneo a limitare i consumi di energia elettrica. Le valutazioni presuntive dei tecnici dell'Enel intervenuti, non trovano, allo stato, alcun riscontro e saranno oggetto di verifiche da svolgersi in contraddittorio. L'esercizio commerciale in oggetto come è già stato dimostrato, ha pagato mensilmente somme adeguate ai consumi effettuati per notevoli importi. G.C. non è il titolare della Macelleria ma solo un collaboratore. Lo stesso ha già chiarito i fatti in ordine al reato di resistenza a Pubblico Ufficiale ed è stata già revocata la misura cautelare degli arresti domiciliari. Non risponde al vero che il dipendente sia stato denunciato per favoreggiamento. I fatti saranno ulteriormente chiariti dinanzi all'Autorità giudiziaria nelle competenti sedi stante che nessun reato è stato commesso né dagli effettivi titolari né dai collaboratori".

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