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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Cronaca Acireale

Acireale, presentata mozione di sfiducia al sindaco Alì: "Senza di me alcuni non sarebbero neanche consiglieri"

L'aumento della Tari, l'approvazione del Pef, i foni del Pnrr, per il primo cittadino messo in stato d'accusa dal senato cittadino, "sono temi che si rischia di non affrontare: il mio dolore è per la città"

È arrivata mozione di sfiducia per il sindaco del Comune di Acireale Stefano Alì. Il clima all'interno del Consiglio comunale non è sereno da molto tempo. I numeri parlano chiaro: sedici consiglieri all'opposizione a dispetto degli otto in maggioranza. Dei sedici seduti tra i banchi dell'opposizione solo un consigliere non ha firmato la mozione: Roberta Cundari, del gruppo misto. Adesso a tenere banco tra i corridoi di palazzo di città sono i possibili ripensamenti di qualche consigliere che potrebbe cedere alle pressioni derivanti da alcune questioni pendenti come l'approvazione del Pef e i fondi del Pnrr. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la proposizione da parte della giunta della proposta dell'aumento della Tari del 36 per cento. 

"Oggi è stata presentata la mozione di sfiducia contro di me - si legge in un post pubblicato sul profilo social del primo cittadino - I consiglieri di opposizione hanno i numeri per approvarla e al prossimo consiglio verrà votata. Fra i firmatari ci sono anche sei consiglieri eletti nella mia lista, cinque dei quali non sarebbero mai entrati in consiglio senza il trascinamento della mia elezione a sindaco", è l'affondo di Alì. In questo momento abbiamo oltre 50 milioni di euro di finanziamenti, molti del Pnrr, a disposizione - continua il sindaco -. Probabilmente li perderemo e il rischio è che in parte li dovremo anche restituire. Non so cosa avverrà della ricostruzione post sisma, se saremo ancora in grado di erogare il Cas, se si riuscirà a completare la scuola di Piano D'Api, se funzionerà la ricostruzione e la delocalizzazione ad Aci Platani. E il danno ricadrà anche sui comuni vicini di Aci Catena e Aci Castello per i quali siamo noi a gestire un finanziamento. Il mio dolore è tutto per Acireale, l'aspetta un periodo buio".

Parole, queste, che tra le fila dell'opposizione vengono prese come argomenti per "pressare i consiglieri". Nel frattempo i proponenti della mozione temono cambi repentini di rotta. E i tempi sarebbero anche abbastanza lunghi per renderli possibili, se si considera che da regolamento la mozione di sfiducia deve essere approvata non prima di dieci e non oltre i trenta giorni dal momento in cui è stata presentata. 

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