Acireale, prete pedofilo: marcia a sostegno di Teodoro Pulvirenti

Domenica, oltre 4000 persone hanno sostenuto, con un corteo pacifico, l'ex chierichetto vittima di presunti abusi sessuali da parte di Don Carlo, prete della diocesi acese. Presenti alla marcia anche esponenti religiosi

Oltre 4000 persone si sono unite ieri sera ad Acireale, per dire no al dramma della pedofilia e della violenza sui minori. La manifestazione che ha sfilato silenziosamente per il centralissimo corso Umberto era capeggiata da  un unico grande striscione che riassumeva il tema scottante che ha travolto la città in questi giorni: “Gazie Teo. Acireale ti abbraccia”.  

Ricordiamo che Teodoro Pulvirenti è la vittima dei presunti abusi sessuali da parte di Mons. Carlo Chiarenza, uno dei decani della diocesi acese. Su questo episodio, ma anche su altri due nuovi casi, la Procura di Catania ha aperto un fascicolo affidato al pm Marisa Scavo, la quale si avvarrà delle verifiche del nucleo anti-pedofilia della polizia di Stato guidato da Marcello La Bella.

La marcia si è conclusa ai piedi del palazzo di città in piazza Duomo, dove un lungo e scrosciante applauso, come dimostra il video, ha rotto il silenzio, dimostrando alla famiglia di Teo, presente al corteo, un calore incoraggiante e rigenerante.

 

Oltre agli esponenti della politica comunale e provinciale, si sono aggregati alla marcia anche esponenti religiosi. In mezzo alla manifestazione, infatti, spiccavano gli abiti neri crociati di rosso dei frati camilliani, i quali sin da subito hanno aderito ufficialmente alla manifestazione. C'erano in piazza anche alcuni esponenti della curia acese. Fra questi don Angelo Milone, rettore del seminario diocesano e padre Roberto Strano,  parroco della cattedrale, nonché uno dei più stretti collaboratori del vescovo.

Proprio da parte di monsignor Antonino Raspanti, da meno di un anno titolare della cattedra di Acireale, sono arrivati in questi giorni alcuni segnali importanti utili a stemperare alcune tensioni che nelle scorse settimane hanno attraversato la cittadina. "Sulle autorità ecclesiastiche incombe il dovere di accertare la verità e di ristabilire la giustizia nell’applicazione delle leggi canoniche. Per quel che mi competeha fatto sapere il prelato in una nota ufficiale- riaffermo la volontà di operare tutto il necessario nella piena osservanza delle leggi della Chiesa, mantenendo l’imparzialità, corredata da riserbo e determinazione, richiesti nel mio ruolo per rispetto sia del bene delle persone interessate sia di tutti i fedeli".

A concluione del corteo il Sindaco della città, l’avv. Garozzo, si è complimentato per l’organizzazione e per la sinergia con cui hanno lavorato decine di realtà locali, dissimili per ideologie e tipologie, ma unite da un grande spirito di condanna verso ogni abuso perpetrato a danno dei bambini.


 

 

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