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Acoset, in conferenza dei servizi deciso il potenziamento del pozzo "Rosella"

La struttura sita in contrada Montargano di Mascali sarà allacciata alla rete idrica aziendale: investimento di oltre 10milioni di euro

La conferenza dei servizi indetta dall’ATI (Assemblea Territoriale Idrica) di Catania, con la presenza di tutti gli Enti coinvolti, ha dato l’avvio all’iter approvativo dei lavori necessari per l’allacciamento del pozzo denominato “Rosella”, sito in contrada Montargano di Mascali, alla rete idrica aziendale di Acoset SpA. Rete aziendale che comprende già undici fonti di proprietà, oltre a forniture all’ingrosso, per una portata complessiva di circa 1.600 litri al secondo che viaggiano in 1.700 chilometri di condotte idriche. Trattandosi di un’importante infrastruttura idraulica, l’Acoset ha predisposto un progetto per il collegamento del pozzo agli impianti consortili esistenti tramite una condotta lunga 17 chilometri, che attraverserà i comuni di Sant’Alfio, Milo, Zafferana Etnea e Trecastagni e Pedara, partendo appunto dal territorio di Mascali. Tale progetto è stato inserito dall’ARERA (Autorità di regolazione per Energia reti e Ambiente) nel “Primo elenco degli interventi necessari ed urgenti per il settore idrico ai fini della definizione della sezione acquedotti nel piano nazionale” per un importo complessivo di euro 10.200.000. Inoltre l’azienda ha provveduto, con fondi propri, ad avviare i lavori di ristrutturazione e adeguamento, in fase di ultimazione, dei manufatti e degli impianti dell’area del pozzo Rosella al fine di poter eseguire tutte le attività e gli adempimenti necessari allo sfruttamento della risorsa. Il sito di Mascali, proprietà di Acoset dal lontano 1965, ed oggetto negli anni di numerose attenzioni, si trovava, infatti, in stato di abbandono a causa di un’errata previsione delle sue potenzialità risalente alla fine degli anni ’80. “Nel corso degli ultimi anni – spiega il direttore generale, Giuseppe Rizzo - è stato fatto un lungo lavoro di ricerca di fonti alternative di approvvigionamento idrico per i 20 comuni serviti dall’azienda; e grazie al lavoro dei nostri tecnici e con importanti studi propedeutici portati avanti dall’INGV è stata invece rilevata una portata significativa per pozzo Rosella, il che ci ha fatto accelerare tutte le procedure e i permessi necessari per metterlo al più presto in funzione”. Un primo stralcio funzionale del progetto, secondo i tecnici dell’Acoset, potrà essere operativo entro il 2021. “Si tratta di uno degli interventi – dichiara il presidente di Acoset, Diego Di Gloria – che stiamo approntando per evitare situazioni di stress idrico, nell’ottica di un generale miglioramento degli impianti aziendali esistenti e di reperimento di nuove fonti proprie. Questo – conclude il presidente – con l’obiettivo di potenziare la rete idrica, soprattutto nel periodo estivo e per quei comuni della fascia alta pedemontana che soffrono particolarmente a causa della loro posizione”. Soddisfazione è stata espressa anche da presidente dell’ATI di Catania, Santi Rando: “Il recupero di un’infrastruttura che viene messa a servizio della comunità rappresenta una bella notizia ed è sintomo di un buon lavoro e efficiente gestione”. I comuni serviti da Acoset SpA sono: Aci Bonaccorsi, Aci S. Antonio, Adrano, Belpasso, Camporotondo Etneo, Catania (solo la frazione di S. G. Galermo), Gravina di Catania, Mascalucia, Nicolosi, Pedara, Ragalna, S. Agata Li Battiati, S. Giovanni La Punta, S. Gregorio, S. Maria di Licodia, S. Pietro Clarenza, Trecastagni, Tremestieri Etneo, Valverde e Viagrande, per un totale di circa 450.000 abitanti.

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