Drago (M5S): allacciare acqua ai campi Rom per prevenire Coronavirus

Per la senatrice "secondo un'indagine condotta dalla Banca Mondiale pare che siano più i poveri a pagare le utenze, rispetto ai ricchi"

Consentire l’allaccio alla rete idrica ai campi Rom, agli abitanti dei rifugi di fortuna ed a chi vive in una situazione di degrado. E' la proposta arriva dalla senatrice del Movimento 5 Stelle Tiziana Drago.

“Per salvaguardare meglio tutta la popolazione in territorio italiano dovremmo essere in grado di seguire le raccomandazioni igienico-sanitarie fondamentali diffuse dal nostro Governo e dall’Oms per controllare la diffusione del Coronavirus. Per farlo non possiamo che partire dal garantire il diritto all’acqua, concedendo gli allacciamenti alla rete idrica a chi in questo momento ne ha bisogno”, afferma la senatrice pentastellata.

“La soluzione che propongo è a costo zero. Il Dpr 380/01 all'art.48 e l’art.5 della legge 80/14 vietano l'allaccio alla rete idrica alle costruzioni che siano realizzate senza titolo abitativo, senza operare un distinguo tra immobili costruiti a fini speculativi e le baraccopoli, i cosiddetti slum, nonché ai rifugi di fortuna, volumi preesistenti, utilizzati per trovarvi riparo. Bene, variando la norma in senso meno restrittivo si darebbe la possibilità, a chiunque volesse, di avanzare richiesta di allaccio alla rete idrica. Si comprende facilmente, come la mancata possibilità di garantire l'igiene di base ed indispensabile possa rappresentare un ulteriore emergenza nell'emergenza. Parliamo di uomini, donne, bambini, anziani, disabili. Saranno coloro i quali ne siano sprovvisti ad avanzare richiesta di attivazione del servizio e a sostenerne le spese”.

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“Concedere la possibilità di allacciamento alle reti idriche non costa nulla e consentirebbe inoltre di garantire Il diritto umano all'acqua, sancito dalla Costituzione italiana all'articolo 32 e nelle risoluzioni delle Nazioni Unite. Saranno coloro i quali né siano sprovvisti ad avanzare richiesta di attivazione del servizio e a sostenerne le spese. Secondo un'indagine condotta dalla Banca Mondiale - conclude - pare che siano più i poveri a pagare le utenze, rispetto ai ricchi". Insieme ad alcuni attivisti catanesi del Movimento, abbiamo raccolto l’appello di Ketane (rom e sinti in Italia) e della Rete a Difesa delle Fonti e del Diritto Umano e stiamo sollecitando, in maniera trasversale, l'attenzione alla questione" conclude la parlamentare dei Movimento.

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