Mercoledì, 17 Luglio 2024
Le ipotesi

Aeroporto, il punto a cinque giorni dal rogo: Sigonella ancora in stand by, ma c'è anche un'alternativa

L'entrata in campo del ministero della Difesa potrebbe sbloccare la situazione. Due le ipotesi in campo. La prima prevede voli in partenza da Sigonella (ma resta da capire come e dove fare i check in). La seconda, la creazione di una tensostruttura a Fontanarossa per bypassare il terminal A

Quando tornerà la normalità in aeroporto? E' la domanda che tutti continuano a porsi, con risposte che arrivano ad intermittenza, riunione dopo riunione. Nella tarda serata di ieri, Sac ha reso noto l'esito dell'ennesimo vertice in Prefettura che ha coinvolto anche Enac, Protezione Civile, il comandante della base di Sigonella Emanuele Di Francesco, gli Enti di Stato e il Comune di Catania.

Il nuovo vertice in Prefettura

"E' stato esaminato lo stato di avanzamento dei lavori per l’ampliamento del terminal C - si legge nella nota - da quando Sac ed Enac hanno avviato le iniziative per aumentarne la capacità operativa. Relativamente alla disponibilità dell’aeroporto di Sigonella, ottenuta grazie al presidente della Regione Renato Schifani e confermata ieri pomeriggio, si è in attesa di poter verificare la piena disponibilità anche dell’area terminal, necessaria allo svolgimento delle operazioni. Il tutto, in piena sintonia tra il presidente di Enac, Pierluigi Di Palma, il presidente Schifani, Sac e il Comune di Catania".

Oggi un nuovo sopralluogo: si valuta l'ipotesi tensostruttura

Uno dei problemi da affrontare è relativo ai check in: si svolgeranno a Fontanarossa con successivo trasferimento in bus o si potrà gestire tutta la precedura dall'aeroporto militare americano? A differenza di quanto accaduto nel 2012 durante i lavori di allungamento della pista, questa volta il problema non è relativo al decollo ed all'atterraggio degli aerei, ma all'uso delle strutture aeoportuali per accogliere i passeggeri. Da ieri, grazie al ministro della Difesa Maurizio Crosetto, c'è in campo un nuovo attore: l'Aeronautica militare. Che, per giungere ad un reale giro di boa in tempi, potrebbe allestire in tempi relativamente brevi una tensostruttura direttamente a Fontanarossa, bypassando così il nodo Sigonella. Questa mattina è previsto un sopralluogo di Sac, Enac e vigili del Fuoco all’interno dei terminal per verificarne le condizioni. Non è stata resa nota la tempistica prevista per ultimare la bonifica delle aree interessate dall'incendio di domenica sera, affidata in contemporanea a diverse ditte specializzate per poter accelerare la riconsegna dei locali. Sud Chiama Nord e Sicilia Vera hanno presentato un'interrogazione all'Ars in merito a presunte anomalie nella gestione dell'emergenza.

Crosetto: "Massima disponibilità della Difesa"

"Quando il Presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, mi ha chiamato chiedendomi il sostegno della Difesa per far fronte allo stato di criticità in cui si trovava il sistema aeroportuale siciliano, in particolare nel versante orientale, mi sono subito attivato, dopo le dovute concertazioni, per fornire in concorso l’infrastruttura aeroportuale militare di Sigonella. Massima disponibilità - ha detto il ministro della Difesa Maurizio Crosetto - ha fornito l’Aeronautica Militare che ha prontamente rimodulato le proprie attività operative ed addestrative per consentire l’utilizzo dell’aeroporto e consentire il superamento delle difficoltà registrate dall’aeroporto Vincenzo Bellini di Catania. Non potevo non considerare, del resto, le aspettative delle migliaia di turisti e di siciliani che durante il periodo delle vacanze estive affluiranno nell’Isola per godere delle bellezze turistiche o solo per riabbracciare i propri cari. Pertanto, la Difesa e l’Aeronautica Militare si sono prontamente attivate nello spirito, che da sempre ci caratterizza, di servire il Paese in ogni circostanza. La Difesa è al servizio dei cittadini e della Nazione e per questo restiamo disponibili affinché sia garantito il servizio aeroportuale su Catania per così limitare i disagi dei siciliani e dei turisti".

L'aeroporto di Palermo si tira indietro

Come già ventilato, la Gesap ha ritirato al momento la propria disponibilità alla riprogrammazione dei voli catanesi presso l'aeroporto di Palermo. "Se non ci sarà nuovo personale handling non raccoglieremo altri voli". Lo ha detto il direttore generale Natale Chieppa della società che gestisce l'aeroporto Falcone e Borsellino. "Con le alte temperature di questi giorni i dipendenti della Gh, l'azienda che gestisce i servizi a terra dello scalo sono allo stremo - aggiunge il direttore generale - i sindacati lo hanno ribadito con più note. Non possiamo non comprendere le giuste rivendicazioni dei lavoratori". Restano in campo gli aeroporti di Trapani e Comiso.

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