Agata Arena indagata, il legale della neomelodica: "Nessuna denuncia per il reddito di cittadinanza"

L'avvocato Eleonora Baratta spiega come la sua assistita sia stata ritenuta beneficiaria della misura assistenziale per due volte

Non sembrano aver fine le vicissitudini giudiziarie per la cantante neomelodica Agata Arena: questa volta sotto la lente degli investigatori è finito il concerto organizzato lo scorso 12 ottobre nei pressi del “Tondicello” della Plaia. L'esibizione, con tanto di fuochi d'artificio, è costata una denuncia all'autorità giudiziaria per 14 persone, coinvolte a vario titolo nell'organizzazione dell'evento. A questo si aggiunge una ulteriore segnalazione a carico della Arena per aver reiterato la richiesta del reddito di cittadinanza, dopo che lo stesso le era stato revocato a seguito della denuncia subita per averlo percepito illecitamente.

“Allo stato attuale la mia assistita non ha nulla da dichiarare sul concerto neomelodico cui era meramente invitata – ha dichiarato l'avvocato Eleonora Baratta contattata da CataniaToday – ma tiene a sottolineare che, pur identificata in qualità di persona sottoposta a indagini in una sola occasione di recente, ragione per cui si è rivolta a me, si stupisce comunque di come, nonostante il segreto investigativo, gli inquirenti diano contezza dell'esistenza di ipotesi di reato variegate dando per certo che lei, unitamente ad altri, siano chiamati a risponderne indiscriminatamente”.

“Contestando fortemente chi la indica protagonista di vicende giudiziarie in cui non è mai incorsa, dato che semmai sarebbe passibile solo di sanzioni o decadenze amministrative. La verità è che viene spesso additata, oltre che per il suo indiscutibile carisma che l'ha portata alla ribalta anche della tv nazionale, per il suo cognome (e nome diffuso fra i devoti catanesi ed ancor più fra i suoi familiari), dato che un suo zio ha riportato condanne per il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso. Teniamo a ribadire – ha concluso il legale della Arena - che nessuna denuncia ci è mai stata comunicata per l’istanza di erogazione del controverso “Reddito di cittadinanza”, di cui ritenuta beneficiaria ben due volte, non per sua causa ma per disfunzioni del medesimo sui cui reali effetti ancora forse abbiamo visto e conosciuto poco”.

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