Aggressioni negli ospedali: Il nuovo Prefetto di Catania risponde alla richiesta di intervento avanzata da Fsi-Usae

Calogero Coniglio, segretario territoriale della provincia di Catania e coordinatore nazionale Fsi-Usae, risponde al Prefetto

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

Alla luce dei molteplici casi di aggressione al personale ospedaliero e degli ultimi gravi avvenimenti che si sono verificati nei pronto soccorso della città di Catania, la Fsi-Usae, Federazione Sindacati Indipendenti aderente alla Confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei, ha scritto una nota al nuovo Prefetto Dott.ssa Silvana Ricci per chiedere di individuare, con la massima urgenza, il percorso da intraprendere e le giuste soluzioni per scongiurare altri casi di violenza. Calogero Coniglio, segretario territoriale della provincia di Catania e coordinatore nazionale Fsi-Usae, risponde al Prefetto: “Ringraziamo per la celere risposta ricevuta oggi 1 marzo e forti dell’impegno manifestato all’atto del suo insediamento confidiamo nella fattiva collaborazione nel garantire anche la sicurezza dei lavoratori di tutti i settori, nel dettaglio infermieri, medici e personale sanitario in servizio negli ospedali catanesi. Questa O.S., da sempre impegnata nel coniugare legalità e diritto dei lavoratori, ha denunciato continuamente i lunghi tempi di attesa nei pronto soccorso, di cittadini che devono aspettare per trovare un posto letto ed inoltre la gravissima carenza personale sanitario" “Nel garantire la più totale collaborazione, la segreteria FSI-USAE Federazione Sindacati Indipendenti aderente alla Confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei, augura al nuovo Prefetto dott.ssa Ricci la migliore permanenza nella nostra provincia e il più sentito benvenuto nella nostra città - conclude Coniglio - I primi frutti delle nostre battaglie condotte a livello locale e regionale durante gli ultimi 5 anni ci sono stati, siamo riusciti a farci ascoltare, facendo installare nei pronto soccorso ottimi impianti di videosorveglianza, le aziende hanno assunto vigilantes, e alle luce degli incontri con l’ex Questore Marcello Cardona, abbiamo ottenuto maggiori controlli delle forze dell’ordine. Riteniamo, però, che non sono ancora sufficienti, continueremo la nostra battaglia per far istituire i posti di polizia nei pronto soccorso siciliani spostando l’asse a livello nazionale".

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