Aggressioni. Prefettura risponde a Fsi-Usae ed Anaao: "Attivata interlocuzione con Asp e Policlinico Vittorio Emanuele"

"Ringraziamo il Prefetto di Catania della sua risposta - dichiara Calogero Coniglio, segretario Territoriale Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti di Catania - Abbiamo voluto e organizzato un tavolo unico per trovare soluzioni"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

In merito al fenomeno delle aggressioni avvenute nei pronto soccorso della città di Catania, alla richiesta dei sindacati Fsi-Usae ed Anaao-Assomed n. 1023/04/10/16 FSI-CT del 5 ottobre 2016, fa seguito la risposta del Prefetto dott.ssa M. Federico: “La problematica è stata compiutamente esaminata al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Questo ufficio ha inoltre attivato un’interlocuzione con la Direzione Generale dell’Asp di Catania e con l'azienda ospedaliera universitaria 'Policlinico Vittorio Emanuele' di Catania al fine di conoscere lo stato di attuazione delle iniziative adottate, o di prossima realizzazione, individuate dal predetto Consesso.”

"Ringraziamo il Prefetto di Catania della sua risposta - dichiara Calogero Coniglio, segretario Territoriale Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti di Catania - Abbiamo voluto e organizzato un tavolo unico per trovare soluzioni alla problematica delle aggressioni negli ospedali etnei, riuscendo a riunire per la prima volta l'11 ottobre all’ospedale Vittorio Emanuele di Catania il Vice Questore Vicario, Serafina Fascina assieme ad una rappresentanza di agenti di Polizia, il Vice Sindaco Marco Consoli, il direttore generale Paolo Cantaro, il presidente del collegio Ipasvi Carmelo Spiga, il presidente dell’Ordine dei Medici di Catania, Massimo Buscema e gli operatori sanitari, infermieri, medici e personale ausiliario e di supporto".

Torna su
CataniaToday è in caricamento