Agricoltura, Castiglione a Roma: "Scelte condivise per filiera agrumi"

Le associazioni hanno chiesto di quantificare la produzione degli agrumi siciliani da destinare ai mercati interni ed esteri, un intervento deciso e straordinario su virus della Tristeza, la riduzione fiscale e dei costi della filiera, meccanismi di tutela alle importazioni extracomunitarie

 "Lo sviluppo della filiera agrumicola deve muovere dall'adozione di nuove scelte condivise tra i vari attori. Ed e' fondamentale avere un'unica mission da portare a termine in stretta sinergia tra Regioni e Governo nazionale utilizzando quegli strumenti della programmazione UE 2014/20 che favoriscano l'aggregazione delle imprese e la promozione degli agrumi siciliani sui mercati". Lo ha affermato il Sottosegretario alle Politiche Agricole Giuseppe Castiglione, intervenuto a Roma, insieme con l'assessore regionale all'Agricoltura Rosaria Barresi, ad un workshop nella sede nel Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali insieme con Cia, Confagricoltura, Confcooperative, Legacoop, Agci, Fruit Imprese, Coldiretti e le industrie di trasformazione, riunite dal Distretto Agrumi di Sicilia per programmare il futuro dell'agrumicoltura sia in Sicilia che nel resto del Paese.

Le associazioni hanno chiesto di quantificare la produzione degli agrumi siciliani da destinare ai mercati interni ed esteri, un intervento deciso e straordinario su virus della Tristeza, la riduzione fiscale e dei costi della filiera, meccanismi di tutela alle importazioni extracomunitarie. Tra le altre richieste innovazioni anche a tutela dell'ambiente e della salute del consumatore, l'ammodernamento delle colture, una campagna d'informazione nazionale sulle proprieta' degli agrumi Dop e Igp siciliani, la tracciabilita' del Made in Sicily lungo la filiera e un impegno dei fornitori sui temi sensibili per il consumatore contemporaneo: legalita', sviluppo sostenibile, commercio equo e solidale.

"Adesso - ha detto Barresi - bisogna far conoscere a un consumatore globale sempre piu' interessato e attento le qualita' organolettiche e nutritive degli agrumi siciliani. I produttori devono rafforzare la filiera per non vanificare le azioni di promozione e supporto della Regione. Trasformazione e bio-innovazione, per valorizzare commercialmente ogni singola fase del circuito produttivo sino agli scarti, sono due parole chiave che troveranno sponda nelle azioni della Regione". 

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