Ai domiciliari, scappa da casa portando con sè il figlio e minacciando il suicidio

La convivente dell'uomo chiama il 113. Ricerche effettuate da due volanti nel rione Librino hanno condotto gli agenti a rintracciare, in viale Castagnola, l'auto dell'uomo

Nella giornata di ieri personale delle volanti ha arrestato il pregiudicato Michele Gangi, responsabile del reato di evasione dagli arresti domiciliari. L’intervento ha avuto inizio a seguito di una segnalazione della convivente del Gangi la quale, telefonando al 113 ha riferito che il convivente era fuggito da casa portando con sè il figlio minore, minacciando il suicidio e la morte del bambino qualora fosse stata avvisata la polizia.

Pertanto la sala operativa ha diramato una nota radio per la ricerca del Gangi e del bambino. Le ricerche effettuate da due volanti nel rione Librino hanno condotto gli agenti a rintracciare, in viale Castagnola, l’auto dell’uomo: lo stesso è stato individuato all’interno di uno stabile al civico 3, mentre fuggendo alla vista degli agenti, stava barricandosi all’interno di un appartamento.

Dopo una trattativa che gli operatori hanno instaurato con l’uomo, che si trovava in evidente stato di alterazione psicofisica dovuto con tutta probabilità all’uso di stupefacenti, temendo che potesse commettere un insano gesto, i poliziotti hanno fatto irruzione nell’appartamento riuscendo a bloccare l’uomo e a mettere in sicurezza il neonato. Il Gangi su disposizione del P.M. di turno è stato rinchiuso nella Casa Circondariale di Piazza Lanza.

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