Al Sabir fest il progetto "Nimba Etna", nel segno dell'identità femminile

Africa occidentale e Sicilia unite nella musica e nella poesia, coinvolgendo alunni e studenti delle scuole

Africa occidentale e Sicilia unite nella musica e nella poesia, coinvolgendo alunni e studenti delle scuole. Dopo un lungo cammino, con laboratori che si sono tenuti nelle scuole, il progetto ''Nimba Etna'' scende in piazza al Sabir Fest, tra Reggio Calabria, Messina e Catania. Delle vere "feste di strada" in cui otto musiciste, quattro siciliane e quattro africane, suoneranno e canteranno coinvolgendo il pubblico presente. Nel segno dell'identità femminile, trait d'union del progetto simboleggiato dalla montagna africana Nimba e da quella siciliana Etna, il progetto Nimba Etna è promosso da Associazione Musicale Etnea (capofila) e Associazione Youcultures (partner) con il sostegno della SIAE e del Ministero dei Beni Culturali, nell'ambito dell'iniziativa ''Sillumina - Copia privata per i giovani, per la Cultura'', volge alla fase finale.

Nel progetto sono state coinvolte cinque scuole del Polo catanese di Educazione Interculturale ''Global Teacher Center" (Istituto Comprensivo Verga di Viagrande, I.C. Vespucci - Capuana - Pirandello di Catania; I.C. Fontanarossa di Catania; I.C. Cesare Battisti di Catania; Circolo Didattico Teresa di Calcutta di Tremestieri Etneo) e centri di accoglienza CPA e SPRAR (Associazione MetaCometa ONLUS; Consorzio Il Nodo; I.P.A.B. Istituzione Pubblica Assistenza Beneficienza Provvidenza S. Maria del Lume). L'obiettivo primario "era quello di mettere idealmente in relazione due grandi montagne, Nimba dell'Africa occidentale e l'Etna, entrambe femmine nell'immaginario sociale e nel mito, proprio per riportare alla luce l'archetipo femminile secondo il quale la donna genera, contiene, protegge, nutre, genera, cercando di contrastare il dilagare della misoginia che troppo spesso, negli ultimi anni, sfocia in casi di femminicdio.

Ma ''Nimba Etna ha voluto fortemente veicolare anche un messaggio di pace, di inclusione, di armonia, di incontro e di scambio culturale". I laboratori hanno avuto inizio nelle scuole a maggio scorso e, dopo la pausa estiva, hanno ripreso le attività a settembre. La musica, la danza e il canto sono stati i protagonisti indiscussi e il trait d'union fra tutti i partecipanti: formatori, ragazzi, fra cui molti degli SPRAR, insegnanti, genitori che hanno preso parte al progetto e ai laboratori, vivendo una bellissima esperienza in cui lo scambio fra le culture si è rivelato un arricchimento culturale, sociale e personale. La musica dell'Africa occidentale con i suoi ritmi e le sue sonorità ha avuto all'interno dei laboratori la naturale funzione di mediatore sociale, aprendo il dialogo e instaurando un clima gioiso e di partecipazione attiva. Fra i formatori il maestro Yamussa Camara, un musicista straordinario e talentuoso della Guinea ed Eric Charles Ngalle scrittore, poeta, drammaturgo e consulente creativo.

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