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Cronaca

Disavventura per una famiglia catanese a Firenze: l'albergo prenotato è chiuso da due anni

"Un enorme portone chiuso, senza alcuna indicazione. Ad informarci della chiusura, avvenuta già da due anni, un commerciante della zona. Mi sono ritrovato così, insieme alla mia famiglia (moglie e figli piccoli) di sera, senza sapere dove andare a dormire"

Disavventura per una famiglia catanese in vacanza a Firenze. Dopo aver prenotato, meno di un mese fa, volo e albergo attraverso una nota piattaforma online, giunti davanti al portone dell'albergo, l'amara sorpresa: l'hotel 4 stelle è chiuso da ben due anni. "Avevo trovato questo albergo, ben pubblicizzato sui vari portali di prenotazione, ad un prezzo vantaggioso. Una location da sogno all'interno di una Torre, una delle poche costruzioni medievali rimaste a Firenze. Un contesto elegante vicino al Ponte Vecchio. Lo scorso 11 febbraio, alle ora 19, siamo arrivati a destinazione. Ma l'albergo era completamente serrato, fantasma. Un enorme portone chiuso, senza alcuna indicazione. Ad informarci della chiusura, avvenuta già da due anni, un commerciante della zona. Mi sono ritrovato così, insieme alla mia famiglia (moglie e figli piccoli) di sera, senza sapere dove andare a dormire". E' quanto racconta a CataniaToday Marco Cigna, protagonista della disavventura che, essendo avvocato, intende procedere legamente per ottenere il risarcimento del danno subito, evitando anche che altri clienti possano subire lo stesso disagio.

"Ho chiamato subito il numero indicato nella piattaforma online per segnalare quanto successo e cercare una soluzione - precisa - Avendo già pagato il soggiorno al momento della prenotazione e vista l'inesistenza della struttura, ho chiesto al call center di convertire la somma pagata su un altro albergo che, fortuntamente ero riuscito a trovare nonostante l'orario. Ma dopo continui rinvii da parte dell'operatore, ho dovuto sostenere anche il costo del pernottamento nell'altra stuttura. Non abbiamo ricevuto alcuna assistenza da parte della piattaforma di prenotazione, nonostante io fossi iscritto come cliente 'prime'".

Un grande disagio, quindi, che ha gli estremi di una delle tante truffe online. Sicuramente, a causa della pandemia, molti alberghi sono stati costretti a chiudere. Ma la cosa assurda è che sui vari siti di agenzie di viaggio online e piattaforme, l’hotel in questione risulta ancora disponibile e pubblicizzato, pur essendo chiuso da tempo.

"Chiederò il risarcimento danni da vacanza rovinata e presenterò un esposto in Procura - conclude l'avvocato Marco Cigna - Pubblicizzare in rete alberghi non fruibili è già di per sé una truffa, farlo sfruttando l’impossibilità di chi prenota di verificare l’effettivo stato delle cose al momento della richiesta e della stipula di un contratto, è un’aggravante".

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