Aligrup, la storia infinita tra cessioni e mancate retribuzioni: stato di agitazione

I lavoratori di Aligrup sono oltre 1600. Un centinaio sono stati "salvati" dal gruppo Arena. Altri 120 sono in bilico e la loro sorte dipende dalla possibilità che i due gruppi Conad e Re Leone acquisiscano i 10 punti vendita in cessione

Sono ormai abituati a vivere nell'incertezza del futuro. Sono i lavoratori dell'Aligrup che continuano a battersi per i loro diritti messi in discussione da una vertenza che sembra essere infinita. Oggi, in programma nella sede della Filcams Cgil, un incontro tra i sindacati e i rappresentanti dei due gruppi pronti a rilevare parte della rete: Conad e Re Leone.

Allo stato attuale, infatti, i lavoratori di Aligrup sono oltre 1600. Un centinaio sono stati "salvati" dal gruppo Arena. Altri 120 sono in bilico e la loro sorte dipende dalla possibilità che i due gruppi Conad e Re Leone acquisiscano i 10 punti vendita in cessione. Per i due mega centri alle Ginestre e alle Zagare, si cercano ancora acquirenti.

Un'altra questione che preoccupa riguarda le retribuzioni. La scorsa settimana, infatti, si è svolta un'assemblea dei lavoratori Aligrup e Global Service durante la quale la segreteria nazionale Cisal – Terziario - rappresentata dal responsabile provinciale Paolo Magri e dal segretario organizzativo nazionale Vincenzo Caratelli - ha esposto l'attività finora realizzata in merito alla proroga delle chiusure dei punti vendita e alla mancata retribuzione degli stipendi (da settembre 2012).

Cisal – Terziario ha, inoltre, informato che finora l’unica richiesta di tavolo di crisi presentata ai Ministeri, è proprio quella presentata da loro in data 17 dicembre 2012.  I lavoratori, durante l’incontro, hanno manifestato la loro preoccupazione sulla situazione lavorativa ed economica che stanno attraversando e hanno, così, deciso di proclamare lo stato di agitazione.

Tra le azioni previste per sesibilizzare l'opinione pubblica sulla loro condizione, un presidio presso il consiglio regionale di Palermo " in quanto la Regione ha deluso le aspettative dei lavoratori non mantenendo le promesse fatte"; ogni lavoratore scriverà una lettera al Liquidatore per richiedere il pagamento dello stipendio arretrato e una lettera al Ministero dello Sviluppo Economico per chiedere l’apertura di un tavolo di crisi per l’Aligrup; lettere  -per richiedere il pagamento delle retribuzioni - verranno inviate a tutti quei lavoratori che sono stati richiamati in servizio, in quanto gli stessi sono di fatto esclusi dalla cassa integrazione; infine, una lettera in cui si chiede di conoscere le motivazioni per cui " 6 lavoratori dell’ufficio affiliati sono rimasti fuori mentre altri 10 sono stati collocati presso altra azienda (Ergon) e secondo quali criteri sono state fatte le scelte".

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