Aligrup, processo Scuto: il "re dei supermercati" condannato a 12 anni

Scuto: "Io ho la coscienza a posto. Avevo 18 anni quando ho cominciato a subire le angherie della mafia e le ho combattute. Ora non riesco a combattere, voglio solo una cosa: una prova provata che sono mafioso"

La prima Corte d'appello di Catania ha condannato a 12 anni di reclusione per associazione mafiosa il "re dei supermercati" in Sicilia, Sebastiano Scuto.

Confermata, invece, la sentenza di assoluzione per l'ex maresciallo dei carabinieri Orazio Castro, accusato di avere passato informazioni al clan Laudani. I giudici hanno disposto la confisca di tutti i beni dell'imprenditore. In primo grado era stato condannato a 4 anni e 8 mesi, e alla confisca del 15% dei beni.

La sentenza che condanna a 12 anni di reclusione per associazione mafiosa del 're dei supermercati' Sebastiano Scuto, emessa dalla Corte d'appello di Catania, dispone anche la confisca dei beni dell'imprenditore, compresa l'Aligrup, azienda del settore della grande distribuzione che conta 1.600 dipendenti, che è in amministrazione controllata da anni.

Il 13 marzo scorso il Tribunale del capoluogo etneo ha dato il via libera all'ammissione al concordato preventivo, nominando commissario per le procedure il professor Di Cataldo. Alcuni punti vendita sono stati già ceduti, mentre circa 1.400 ex dipendenti sono in cassa integrazione.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"I miei avvocati non vogliono che io parli di quello che è successo in questo processo. Qualcuno lo sa perchè io sono in questo processo: per il 'caso Catania' e perche' io non ho voluto parlare di persone che non conosco". E' stato il commento dell'imprenditore . "Io ho la coscienza a posto. Avevo 18 anni - ha aggiunto - quando ho cominciato a subire le angherie della mafia e le ho combattute. Ora non riesco a combattere, voglio solo una cosa: una prova provata che sono mafioso". La Cassazione, ha proseguito Scuto, "non mi interessa. Se qualcuno mi dice che sono mafioso e' una cosa molto piu' forte di me. Non riesco neanche a pensarci. Mi aspettavo una cosa molto piu' onesta e corretta...".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Musumeci: "In Sicilia 4 zone rosse, dobbiamo evitarne altre"

  • Lungomare, uomo colto da infarto si accascia e muore

  • Coronavirus, impennata dei contagi in Sicilia (+578) e 10 morti: a Catania 154 nuovi casi

  • Gestivano piazze di spaccio e furti di carburante nel Catanese, 11 arresti

  • Voleva dimagrire, muore dopo una settimana di prodotti sostitutivi: indagati due medici

  • Arrestato anche il secondo rapinatore della gioielleria di via Umberto

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
CataniaToday è in caricamento