Allarme lucciole in città: centro storico invaso dalle prostitute

A seguito di numerose denunce e sollecitazioni da parte di cittadini catanesi, il parlamentare Giuseppe Berretta chiede che si utilizzi il "pugno duro" nei confronti del fenomeno delle prostitute

“Non è ammissibile che in una città come Catania appena si fa buio anche le zone più centrali e trafficate si trasformino in supermercati del sesso, è una questione di sicurezza ma anche di decoro e di vivibilità. La presenza delle prostitute si fa sempre più intollerabile agli occhi dei residenti, dei passanti, oltre che di turisti certamente increduli. E' necessario un intervento urgente e massiccio da parte delle forze dell'ordine”.

E' l'appello del parlamentare catanese del Partito democratico Giuseppe Berretta che, a seguito di numerose denunce e sollecitazioni da parte di cittadini catanesi, chiede che si utilizzi il “pugno duro” nei confronti di un fenomeno in continua espansione in tutte le zone della città.

“Piazzale Oceania, viale Africa, via VI Aprile sono diventati percorsi impraticabili la sera, ma anche i marciapiedi di zone centralissime come la via Ventimiglia, a pochi passi da via di Sangiuliano e dal Teatro Massimo, sono puntualmente battuti dalle prostitute che ormai non si limitano più a lavorare in zone isolate, poco abitate o scarsamente illuminate – prosegue il parlamentare dei Democratici – Evidentemente le lucciole e chi le protegge si sentono così indisturbati da utilizzare ormai ogni parte della città, tanto che è capitato anche a me, oltre che a molti amici e conoscenti che mi hanno riferito simili episodi, di dover affrontare evidenti situazioni di imbarazzo nel dover fare lo slalom tra una prostituta e un'altra. Tutto questo in zone centrali di Catania, in orari certo non proibitivi e con i propri figli al seguito”.

“La costruzione di una città pulita, decorosa e in cui non si abbia vergogna o paura a camminare per strada passa anche dal rispetto della legalità – conclude Berretta –. Occorre uno sforzo aggiuntivo da parte delle nostre forze dell'ordine che, nonostante le croniche carenze di uomini e mezzi, devono affrontare una delle emergenze più sentite e che più preoccupano i cittadini catanesi”.

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