Cronaca

"L'importanza di allattare al seno", workshop organizzato dall'Asp

In provincia di Catania, il 43% delle donne allatta al seno per i primi 6 mesi dopo il parto. Giammanco: «L’allattamento al seno materno costituisce il miglior modo per garantire al bambino uno sviluppo psico-fisico ottimale»

In provincia di Catania, il 43% delle donne allatta al seno per i primi 6 mesi dopo il parto. Il dato è significativo, ma si punta ad un suo incremento. È quanto emerge da una rilevazione a campione condotta dall’UO Educazione e promozione della salute dell’Asp di Catania, diretta dal dott. Salvatore Cacciola, nel corso dello scorso anno. I dati sono stati presentati nel corso del Workshop allattamento al seno. Buone pratiche educative, sociali e sanitarie per promuovere l’allattamento materno svoltosi ieri, 7 novembre, presso l’aula di formazione dell’UO Educazione e promozione della salute (Via Bambino, 32 - III piano) e che ha visto la numerosa partecipazione di operatori del settore.

"L’allattamento al seno materno costituisce il miglior modo per garantire al bambino uno sviluppo psico-fisico ottimale - spiega il dr. Giuseppe Giammanco, direttore generale dell’Asp di Catania -. Nonostante i cambiamenti degli stili di vita abbiano fatto diminuire questa pratica, si è rilevata una maggiore attenzione nell’ultimo decennio grazie alle azioni messe in campo a livello nazionale e regionale, volte a potenziare e sostenere le politiche sanitarie e le norme che regolano i servizi per la maternità".

Il workshop è stato organizzato dall’Asp di Catania, in collaborazione con le Aziende Ospedaliere della Provincia di Catania, nell’ambito delle azioni previste nel Piano Regionale della Prevenzione 2014/2018 e nel Piano aziendale di Educazione alla salute. "Ringrazio i prestigiosi ospiti intervenuti e i colleghi per l’apporto di idee che hanno dato - afferma il dr. Cacciola -. Abbiamo tutti condiviso la necessità di una strategia partecipata di comunicazione e di promozione della salute per incoraggiare l’allattamento al seno materno. Abbiamo previsto anche azioni dedicate alla formazione degli operatori e delle partorienti, incontri divulgativi nelle scuole e momenti di confronto nelle Parrocchie soprattutto con le coppie che si preparano al matrimonio".

Ai lavori sono intervenuti (come da programma): Vincenzo Lorefice, presidente Comitato Provinciale UNICEF, Catania; Giuseppe Mazzola, segretario regionale F.I.M.P.; Carmelo Sambataro, direttore del Distretto sanitario di Gravina di Catania; Gabriele Giorgianni, medico specializzando in Igiene; Pietro D’Amico, dirigente medico neonatologo dell’AO “Cannizzaro”; Giuseppe Camilleri, dirigente medico UO Coordinamento Territoriale Materno-Infantile, Asp Catania; Salvatore Castiglione, dirigente medico neonatologo AOU “Policlinico-Vittorio Emanuele”; Maria Gueli, ostetrica Punto nascita AOU “Policlinico-Vittorio Emanuele”; Angela Di Mauro, ostetrica Punto nascita AOU “Policlinico-Vittorio Emanuele”. Sono diverse le azioni programmate, e già in parte attuate per promuovere e sostenere l’allattamento materno: 1. costituzione di un comitato tecnico formato dalle diverse istituzioni sanitarie e professionali (ospedali, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, ostetriche), che si riunisce periodicamente per definire le strategie di promozione dell’allattamento materno; 2. elaborazione di una scheda di monitoraggio e attivazione di una piattaforma online dove è possibile caricare i dati telematicamente (ad oggi 2000 schede caricate); 3. azioni di promozione e di educazione in merito all’allattamento materno: piano di comunicazione attraverso l’utilizzo di facebook, formazione degli operatori dei consultori e dei punti nascita, organizzazione di workshop e seminari.

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