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Cronaca

Emergenza abitativa, presidio a Librino per la consegna degli alloggi che si aspettano da due anni

"Un vero controsenso per una città come Catania, tra quelle che più di altre in Italia deve fare i conti con il disagio economico e il dramma degli sfratti incolpevoli", si legge in una nota congiunta delle sigle sindacali Sunia, Sicet e Uniat

Martedi alle 10 in viale Moncada, nel quartiere di Librino, Sunia, Sicet e Uniat organizzeranno un presidio unitario nel corso del quale sarà chiesta la consegna delle case del quartiere pronte per essere abitate già da 24 mesi. "Un vero controsenso per una città come Catania, tra quelle che più di altre in Italia deve fare i conti con il disagio economico e il dramma degli sfratti incolpevoli", si legge in una nota congiunta delle sigle sindacali. 

I sindacati degli inquilini chiedono la pubblicazione delle graduatorie definitive degli "sfrattati e disagio socio-economico", l' assegnazione dei 24 alloggi già pronti da mesi a Librino, la riqualificazione dei circa 150 alloggi delle due Torri di Viale Biagio Pecorino e Viale San Teodoro, la realizzazione dei 64 alloggi con i finanziamento del Pnrr; la costituzione dell'Agenzia Casa dotata di strumenti e alloggi per poter dare risposte concrete.  

Ma le richieste non finiscno qui in una città che dimostra di essere ancora indietro sul tema dell'emergenza abitativa. "Chiediamo anche la creazione di una mappatura dei beni confiscati alla mafia per il loro utilizzo ai fini abitativi - prosegue la nota - il censimento di beni immobili dismessi di proprietà pubblica per riqualificarli con i fondi comunitari e l'istituzione di Commissioni prefettizie per la graduazione degli sfratti al fine di ottenere il passaggio da casa a casa, nonché la programmazione di un piano pluriennale per la realizzazione di nuovi alloggi di edilizia pubblica".

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