Alzheimer, screening preventivo gratuito della memoria

Alla presenza delle psicologhe Giuliana Grillo e Ilenia La Farina, del Comitato scientifico “Ama”, e della presidente Anna Milazzo della onlus catanese, una ventina di “pazienti” di sesso maschile e femminile, di età compresa fra i 60 e gli 80 anni, provenienti anche da fuori provincia etnea, si sono sottoposti ad indagini preventive

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

Sulla scia della mostra fotografica contemporanea “Il Vuoto nella mente”, ospitata presso il Palazzo della Cultura e andata in archivio lo scorso 30 settembre, questa mattina, martedì 2, sono stati effettuati una ventina di screening preventivi gratuiti della memoria, per prevenire l’insorgenza del morbo di Alzheimer, presso la sede dell’Associazione Malati Alzheimer di Catania, attraverso la somministrazione di test precedentemente prenotati proprio in occasione dell'esposizione fotografica. Durante la giornata inaugurale della mostra, infatti, l’Ama di Catania aveva messo a disposizione dei visitatori uno staff psicologico-medico, al fine di prenotare uno screening preventivo generale gratuito per la diagnosi dell’Alzheimer, da effettuarsi presso il centro di via Salvatore Paola 9.

Alla presenza delle psicologhe Giuliana Grillo e Ilenia La Farina, del Comitato scientifico “Ama”, e della presidente Anna Milazzo della onlus catanese, una ventina di “pazienti” di sesso maschile e femminile, di età compresa fra i 60 e gli 80 anni, provenienti anche da fuori provincia etnea, si sono sottoposti ad indagini preventive, ossia lo screening della memoria, per combattere in tempo l’insorgenza del morbo di Alzheimer e le altre forme di demenza. Queste prime indagini, hanno lo scopo di valutare, nell’eventualità di qualche “campanello d’allarme”, se sia il caso in una fase successiva di effettuare valutazioni di tipo neurologico più approfondite, da parte dell’équipe medico specialistica dell’Ama composta dai dott. Serena Grioli, Giuseppe Valenti e Teodoro Raciti.

«Abbiamo effettuato una valutazione generica - osserva la dott. Ilenia La Farina - per valutare la capacità di comprensione, di lettura, di memoria, quindi un test che in pochissimi minuti permette di rilevare se vi sono delle mancanze e delle incapacità nei pazienti; quindi di conseguenza, in base a questo, si può progettare la riabilitazione, in maniera soggettiva per ogni persona in base a ciò che è stato eventualmente rilevato. Test che, successivamente, verranno valutati dal neurologo, il quale sarà appunto lui stesso a progettare la riabilitazione. Sui soggetti presi in esame nella giornata odierna, c’è qualche caso in cui è stato rilevato qualche problema, c’è qualche sospetto degno di valutazione».
 

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