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Ammortizzatori sociali, sindacati incontrano il prefetto: sit in di protesta in via Etnea

Cgil, Cisl, Uil e Ugl: presenti tutti le sigle sindacali. Hanno partecipato centinaia di lavoratori. Il Prefetto di Catania Maria Guia Federico, si è impegnata a contattare i governi nazionale e regionale per segnalare il nuovo, grave ritardo nei pagamenti che rischia di penalizzare coloro che hanno perso il lavoro

Sit in di protesta organizzato in via Etnea, di fronte Palazzo Minoriti, da Cgil, Cisl, Uil e Ugl di Catania. Hanno partecipato centinaia di lavoratori. Il Prefetto di Catania Maria Guia Federico, si è impegnata a contattare i governi nazionale e regionale per segnalare il nuovo, grave ritardo che rischia di penalizzare proprio i cittadini catanesi più deboli, quelli che hanno perso il lavoro e che aspettano invano i pagamenti degli ammortizzatori sociali. È stato questo, in sintesi, l'esito della giornata.

A farsi ricevere dal prefetto, sono stati i segretari generali Giacomo Rota, Rosaria Rotolo,  Fortunato Parisi (Cgil, Cisl e Uil), e il vicesegretario generale Giovanni Musumeci ( Ugl) come portavoce di un disagio che riguarda almeno 3000 lavoratori per la mobilità in deroga (37 milioni di euro), 638 per la cassa in deroga (3 milioni di euro). Dal 9 luglio scorso, infatti, l'Inps ha avviato i mandati di pagamento per un totale di 106 milioni, gli ultimi attualmente a disposizione della Regione Sicilia per il capitolo dedicato agli ammortizzatori sociali. Ma in realtà i pagamenti non sono stati ancora sbloccati, l'Inps aspetta la creazione di appositi codici per l'utilizzo effettivo delle somme e nel frattempo i lavoratori e gli aventi diritto alla mobilità in deroga restano in attesa, stremati, di somme  che dovrebbero garantire loro almeno il livello minimo di sopravvivenza. 

"Ci troviamo di fronte a cittadini in gravi difficoltà perché licenziati, e che aspettano un sostegno economico dovuto e che li risolleva almeno in termini di sopravvivenza. Invece devono fare i conti con un ritardo non giustificato - sottolineano i segretari delle quattro sigle sindacali- I soldi si trovano alla Regione ma l'Inps non trova liquidità disponibile per pagare. Alla Prefettura chiediamo un intervento diretto per capire prima di tutto dove risieda il vero inghippo. Ovviamente chiediamo lo sblocco immediato di queste somme, che sono già decretate per l'anno 2014, e riteniamo ugualmente indispensabile che si sblocchi l'accordo di programma quadro per il 2015. I lavoratori non possono aggiungere alle loro difficoltà, quelle create dalla malaburocrazia e dalla malapolitica".


 

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